Il Blog di MARIO ONESTI

Il Blog di MARIO ONESTI L'Impegno e la Coerenza di una Vita

 


40 Anni dopo la Rivoluzione dei Garofani  - di Daniele Coltrinari e Luca Onesti

Documentario “I figli di TABUCCHI”

   In Portogallo c’è una profonda recessione. I portoghesi emigrano nelle ex colonie per cercare lavoro. Nonostante questo gli italiani continuano ad emigrare a Lisbona. Perché? Di questa scelta in controtendenza racconterà il film in fase di ultimazione, I figli di Tabucchi. Un documentario girato da un fotografo, un traduttore e un giornalista, tutti e tre italiani emigrati in Portogallo. Il film racconta le storie delle generazioni di italiani emigrati a Lisbona, dove attualmente i portoghesi stanno cercando di sopravvivere alla crisi economica. Il titolo racchiude l’omaggio a Antonio Tabucchi, scomparso nella capitale portoghese il 25 marzo di un anno fa.

   “Ci stavamo raccontando di Lisbona, dei tempi trascorsi durante l’Erasmus fatto anni prima, eravamo ancora a Roma a un compleanno di un amico” spiega il giornalista Daniele Coltrinari, che ha realizzato il film assieme al fotografo Luca Onesti e al traduttore Massimiliano Rossi. Anche gli autori, come le persone che intervistano nel film, sono emigrati la scorsa estate in Portogallo per realizzare il loro progetto e per trovare altre opportunità di lavoro. Perché  a volte “la perdita di un lavoro (precario) non può fare altro che farti diventare ancora più precario di prima e così siamo partiti”, racconta Daniele. “Mi piacciono le storie. Sono anche un ottimo ascoltatore di storie. So sempre, anche se a volte resta vago, quando un’anima o un personaggio sta viaggiando in aria e ha bisogno di me per raccontarsi”, scriveva Antonio Tabucchi. Massimiliano Rossi, che da diversi anni risiede alcuni mesi dell’anno a Lisbona dove insegna italiano, ha convinto Daniele e Luca a raggiungerlo e a investire con lui gli ultimi risparmi per iniziare le riprese, che sono cominciate a settembre del 2012. “Il film sarà una pellicola indipendente che presenteremo ai festival del cinema portoghesi, italiani e internazionali – raccontano i tre autori, tutti trent’enni -. Attualmente stiamo completando le ultime interviste, prima di iniziare la fase di montaggio. Per chiunque voglia partecipare con un racconto o contribuire in altre forme al documentario, può contattarci a lisbonablogger@gmail.com”.

Chi sono allora gli italiani che emigrano a Lisbona? Per trovare o costruirsi un lavoro. Sembra un paradosso, più che mai di questi tempi, ma è soprattutto di questo che parlerà il film. Una delle principali ragioni è quella di imparare la lingua, perché il portoghese è parlato da più di trecento milioni di persone nel mondo e le economie emergenti in questo momento sono i paesi come il Brasile, l’Angola e il Mozambico in cui si parla il portoghese.  Dall’altro lato c’è un fattore legato alla lingua italiana, che in qualche modo torna utile oltre che per lavori di traduzione o nella ristorazione, ma anche se si tratta di lavorare per le multinazionali che delocalizzano nel paese e cercano personale che parli italiano nei callcenter. Questa situazione la spiega bene la storia di Ilaria Federici, anche lei trentenne, emigrata a Lisbona per lavorare in italiano nel callcenter di una multinazionale, con una laurea e un master in tasca e un lavoro precario lasciato in Italia.

“La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie”, scriveva Tabucchi su Requiem, Sono loro i protagonisti del documentario, le generazioni figlie di Antonio Tabucchi “uno scrittore che riesce a descrivere molto bene lo straniamento di chi vive fuori dal suo ambiente naturale, declinandolo però in un senso positivo: ti fa sentire allo stesso tempo lontano e a casa propria – spiega Luca Onesti – I libri di Tabucchi sono fatti per chi ama viaggiare, per questo più generazioni di italiani in Portogallo si riconoscono un po’ in lui, perché per molti la scelta di vivere qui non è stata solo quella delle opportunità di carriera, di lavoro, di studio. Queste motivazioni sono importanti ma sono attraversate da situazioni e relazioni più impalpabili, che sono le stesse che spingono le persone che amano i viaggi a partire, che sono difficili da spiegare, più facili da provare. Sono le motivazioni di chi cerca di realizzare il proprio sogno”.

Per raccontare le cronache di Lisbona, Daniele Coltrinari e Luca Onesti hanno aperto il blog Sosteniamo Pereira, in cui raccontano delle proteste contro l’austerity, delle alternative che offre il Portogallo e la società lusitana, dei mezzi di trasporto, di sport e eventi culturali. “Un diario online su quello che accade nella capitale portoghese che abbiamo aperto quando avevamo capito che saremo rimasti qui per diversi mesi”, spiega Daniele. Il documentario I figli di Tabucchi sarà anche un viaggio in Portogallo, nella crisi che stanno vivendo i portoghesi assieme a tutti gli stranieri che abitano nel paese. Dove accade che “quando le speranze sono finite, non resta che appellarsi alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo- scrive Daniele Coltrinari in un articolo su Lettera43 – Succede anche questo nel Portogallo piegato da cinque anni di recessione, sopraffatto dai debiti e in cui quasi un cittadino su quattro è senza lavoro. I disoccupati in terra lusitana sono il 17 per cento della popolazione: il record dai tempi della fine della dittatura, nel 1974. Allora ci si appellava alla Carta universale per chiedere libertà e democrazia, oggi s’invoca per chiedere dignità” – Ffoto di Chiara Zaratin, Rua Elevador da Bica, Lisbona.

   I Figli di Tabucchi è un documentario di Luca Onesti, Daniele Coltrinari e Massimiliano Rossi che racconta la comunità italiana di Lisbona. Perché gli italiani continuano a trasferirsi numerosi in Portogallo, un paese in forte crisi economica?. La proiezione del documentario sarà occasione per parlare di mobilità giovanile con il presidente del Forum dei giovani di Campagna, Marika Cioffi, con la professoressa Antonietta Giorgio e gli alunni dell’Istituto “Teresa Confalonieri”. L’appuntamento è alle ore 18 del 17 Aprile nella Sala Conferenze “Gelsomino D’Ambrosio”, via Antonio Vincenzo Rivelli 9, a Campagna centro storico. Per approfondimenti, curiosità, informazioni sul Portogallo e per leggere le nostre interviste e reportage potete consultare il sito www.sosteniamopereira.org o iscrivervi alla pagina facebook Sosteniamo Pereira. Vi invitiamo ad essere presenti anche in mattinata, alle ore 10 del 17 Aprile 2015, all’”Istituto T.Confalonieri”, dove parleremo di “Rivolte e Rivoluzioni”. I ragazzi dell’Istituto, coordinati dalla professoressa Antonietta Giorgio, hanno presentato un lavoro sull’Illuminismo e la Rivoluzione Francese. Una parte della loro presentazione, in lingua francese, è stata curata dal prof. Angelo Olivieri. Luca Onesti, giornalista e autore dell’ebook 40 anni dopo la Rivoluzione dei Garofani, ha raccontato invece la Rivoluzione portoghese del 25 aprile 1974. Marika Cioffi, presidente del Forum dei giovani di Campagna, ha parlato delle possibilità di mobilità e di aggregazione che offre il Forum dei Giovani. C’è stato anche un intervento musicale, Ivan Forlenza, sassofonista, accompagnato dal prof. Rocco Celentano al pianoforte, che ha proposto un’interpretazione della canzone simbolo della Rivoluzione portoghese, “Grândola, Vila Morena”, del cantautore José Afonso.

   Prefazione degli Autori - Il 25 aprile, per una coincidenza della storia, si festeggia anche in Portogallo. In Italia, dal 1945, è la festa della liberazione dall’occupazione nazista e della fine del fascismo. Ventinove anni dopo, nel 1974, questa data divenne storica anche in Portogallo. Ci fu, infatti, un colpo di stato incruento da parte dell’ala progressista delle forze armate, ribattezzatasi MFA (Movimento das Forzas Armadas), che diede fine alla dittatura di Marcelo Caetano, che era succeduto a Salazar, morto nel 1970. Quest’anno, 2014, il Portogallo e in particolare la città di Lisbona, festeggiano il 40° anniversario e vi sono diversi appuntamenti (dibattiti, conferenze, mostre) per ricordare una data storica per la popolazione portoghese.

Cos’è oggi il Portogallo, quarant’anni dopo?

   Una nazione che dal 2011 si è vista costretta a chiedere un piano di aiuto da 78 miliardi – che si è concluso a metà maggio circa, tornando così il paese a finanziarsi sui mercati – sotto il controllo della Troika (la delegazione formata dagli emissari di Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale e Unione Europea). Se il programma di assistenza è arrivato ai termine, la situazione finanziaria dello stato rimane complicata.. Il debito pubblico portoghese in rapporto al PIL è ormai al 130%, ed è considerato insostenibile da alcune personalità – i firmatari del cosiddetto “manifesto dei 70″ – appartenenti o comunque vicine all’area culturale di diversi schieramenti politici portoghesi. E, nondimeno, la situazione economica delle famiglie, dei giovani, dei lavoratori è delle più difficili dalla fine della dittatura. La disoccupazione continua a salire e allo stesso tempo c’è una forte emigrazione verso il nord Europa ma anche verso le ex colonie portoghesi che negli ultimi anni hanno fatto registrare una forte crescita economica, Angola, Mozambico e Brasile su tutte.

   Il lavoro presentato è stato una raccolta di interviste e dì articoli scritti nella prima parte del 2014, a quarant’anni dalla Rivoluzione, quando la stessa volontà di protestare e di lottare per un diverso tipo di politica economica sembrano essersi affievolite nella stessa popolazione. Anche se non sono mancate delle vittorie sindacali importanti, come quella degli “estivadores” (i portuali). Abbiamo infatti intervistato in esclusiva António Mariano, presidente del sindacato dei portuali di Lisbona e ci siamo fatti raccontare quella che alcuni considerano una “lotta di classe” contemporanea, una mobilitazione su scala internazionale.

   Altra intervista proposta è quella a Raquel Varela, storica e autrice di diversi libri sulla Rivoluzione dei Garofani e sul ruolo del popolo durante i processi rivoluzionari. Inoltre, abbiamo seguito da vicino le proteste dell’esercito e della polizia portoghese, corpi della sicurezza nazionale che hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella storia di questo paese e che negli ultimi mesi sono scesi in piazza per protestare. Siamo stati anche all’Associazione José Afonso, per farci raccontare la storia del cantautore più importante della Rivoluzione portoghese.

   Abbiamo infine intervistato Joao Antonio Andrade da Silva, ufficiale dell’esercito che ha partecipato al “movimento dei capitani”, l’ala dell’esercito che ha messo in atto il colpo di stato che ha rovesciato il regime, ed è stato in seguito uno dei militari che hanno partecipato, in Alentejo, alla riforma agraria. Un lavoro corredato da una raccolta di fotografie di Luca Onesti. Alcune sono state scattate durante le tante manifestazioni a cui i tre autori sono stati presenti e altre sono state dedicate al progetto “40 anos 40 murals”, organizzato dall’Assoclao “Portuguesa” de Arte Urbana, che ha voluto celebrare l’anniversario del 25 aprile dando nuova vita ai murales politici portoghesi del periodo della Rivoluzione.

   Il Libro Digitale (ebook) scritto da Luca Onesti, insieme a Daniele Coltrinari, è acquistabile a questo Sito: http://www.ilbecco.it/component/content/article/2-non-categorizzato/7-acquista-ebook-rivoluzione-dei-garofani.html

Mario Onesti (“Il Saggio – Libri, Poesia, Arte” – 123/ 231 – Giugno 2015 – Pagg. 16/17)


MANTEA Manifatture Teatrali Piemonte

  

ManTea (Manifatture Teatrali) Piemonte nasce nel 2014 proseguendo il lavoro di ricerca e di formazione teatrale intrapreso circa vent’anni fa dal fondatore, regista e attore Emiliano Piemonte. La Compagnia ha come direttore artistico Emiliano Piemonte e si serve ad hoc di un cospicuo numero di artisti con i quali vengono attivati collaborazioni su progetti specifici. Mantea ha come scopo quello di diffondere il teatro in tutte le sue forme e acquisire una forte presenza su tutto il territorio nazionale. Con la Regia di EMILIANO PIEMONTE Domenica 24 Maggio al Cineteatro “Bertoni” di Battipaglia (Sa), Ore 20.00, sarà presentata da MKANTEA una Commedia di Francesco Silvestri “STREGHE DA MARCIAPIEDE”. Questo il Cast in ordine di apparizione: GINA, Francesca Matrone; MORENA, Sonia Di Domenico; ALBA, Anna Casale; TUNA, Maria Scognamiglio; LUI, Emiliano Piemonte. Assistente alla regia MARTA CLEMENTE; Coreografie ANTONELLA CERIELLO; Make up IDA PILI; Service Audio/Luci CONTROLUCE S.A.S.; Tecnico Audio/Luci Claudio Caponigro; Montaggio Scenico Cosimo Letteriello; Ufficio Stampa Mantea.

   Ambientato a Napoli, divide la sua vicenda tra un appartamento abitato da quattro prostitute ed un’aula di tribunale nella quale le stesse sono chiamate a ricostruire i fatti che le vedono imputate nel processo per l’omicidio del giovane sconosciuto condotto in casa da una di loro. Costui è bello ed imperscrutabile, diverso ed incatalogabile, vagamente androgino, calato nel realismo delle quattro protagoniste turbandone la relativa quiete e diventandone centro d’interesse. Nessuna tuttavia ha intenzione di accettarlo così com’è. Tra bugie, verità insondabili e cattiverie reciproche, si dipana l’universo crudele responsabile del progressivo annientamento del giovane e che, al fondo, vede la paura ed il tentativo di plagiare un “diverso” da parte di individui la cui esistenza è costellata di tragedie inconfessabili se non in solitudine. La sua agonia, voce di un concreto bisogno di capire e di farsi capire, è una presenza fastidiosa ed ossessiva tanto da far saltare gli equilibri e trasformare l’apprensione in un verdetto di morte. Il vero animo di ognuna di loro, emerso contemporaneamente, confluisce nella ferma volontà di levarselo di torno ed è proprio per questa corale intenzione, a dispetto di qualsiasi immaginario tentativo omicida, che il cuore del giovane va in pezzi destinandolo alla morte. Di morte naturale si tratta, se così si può chiamare, come spiegano prima ai medici e poi al giudice come conclusione dell’istruttoria. Tre colpi di martello sentenziano che il processo è chiuso e le quattro imputate possono tornare a casa.

   Emiliano Piemonte attore e Regista comincia il proprio percorso teatrale frequentando la Compagnia “Teatro dei Dioscuri” diretta da Antonio Caponigro, regista e attore.  Dal 1996 Inizia frequentare numerosissimi stage diretta da Maestri quali F. Randazzo, M. Tarasco, G. Liotta, Michele Monetta, S. Passarello, D. Boria, F.Facciolli. L. Salvatore. G. Caliendo. Segue in Polonia un percorso intensivo e formativo di studio su tecniche di Pantomima, Canto, Metodo Stanislavskij, Commedia dell’arte ricerca teatrale in Polonia. Frequenta la scuola di Mimo Corporeo I.C.R.A. Project Napoli (Centro Internazionale di ricerca sull’attore) diretta da Michele Monetta e Lina Salvatore allievi di  Etienne Decreoux. Frequenta seminari teorico pratici diretti da EUGENIO BARBA E JULIA VARLEY sulla Drammaturgia dell’attore. Acquisisce tecniche di utilizzo della maschera e della maschera neutra attraverso numerosi percorsi di studio.

   Dal 2001 conduce laboratori teatrali presso scuole in qualità di operatore teatrale e regista. Presentatore e conduttore di dibattiti a varie rassegne e festival di teatro. Acquisisce, inoltre, esperienze di fonica, di illuminotecnica e di assistenza tecnica negli spettacoli e nelle manifestazioni teatrali e non, organizzate da varie compagnie teatrali professioniste. Matura, altresì, competenze nella scrittura drammaturgica di testi teatrali e narrativi acquisite mediante percorsi di studio ed esperienza sul campo.

   Dal 2005 è Impegnato nell’organizzazione di rassegne teatrali nazionali per ragazzi ed adulti, gestione ed organizzazioni di eventi quali spettacoli teatrali, concerti, sfilate di moda. Conduce dal 2007 il Laboratorio Permanente di Teatro “Tradizioni & Tradimento” come docente di mimo e movimento scenico. Dal 2012 è impegnato come regista che vede impegnati in scena i detenuti dell’ICATT (Istituto a custodia attenuta) di Eboli (SA). Dal 1997 è impegnato come attore in numerosi spettacoli teatrali.

   E’ stato vincitore di premi a livello nazionale: 2005 – Premio miglior attore non protagonista – al Festival “l Torrione” di Citerna (PG) con lo spettacolo “A scaricabarili” nel ruolo di Isidoro; 2006 – Premio miglior attore non protagonista – al Festival “Teatro in Sala” di Sala Consilina (SA) con lo spettacolo “Tutti vonno fa ‘ammore cu me” nel ruolo di Felice; 2008 – Premio miglior attore caratterista – alla rassegna “ITINERANDA” di Olevano sul Tusciano (SA) con lo spettacolo “Tutti vonno fa ‘ammore cu me” nel ruolo di Felice; 2009 – Premio miglior attore caratterista – al festival “Torre D’oro” di Vico Equense (NA) con lo spettacolo “Tutti vonno fa ‘ammore cu me” nel ruolo di Felice; 2013 – Premio miglior attore cratterista maschile al Premio “Antica Krimisa”di Cirò Marina (KR)con lo spettacolo “Tutti vonno fa ‘ammore cu me” nel ruolo di Felice; 2014 – Premio miglior attore non protagonista al Festival “Tra Mito e Teatro” di Pozzuoli (Na) con lo spettacolo “Natale in casa Cupiello” di E. De Filippo nel ruolo di Ninnillo.

Mario Onesti (“Il Saggio”, Anno XX, N. 231 – Giugno 215. Pag. 23)

 


             Vi aspetto all’arco catalano di palazzo pinto – via Mercanti venerdi alle 19,30. Al termine degustazione e stuzzichino – Marco Ferraiolo


ESTATE a Campagna – Tour in Parco

Autore: MARIO ONESTI | Scritto in: Argomenti vari, Internet, Primo piano, Società Giovedì Giu 18,2015


   In questi giorni di apertura centinaia di ospiti hanno visitato la nostra “Maccarunera”. Dopo anni di abbandono e degrado la vecchia fabbrica di pasta torna a risplendere di luce propria. Il Centro storico è impreziosito da un gioiello di rara bellezza che, saprà essere volano di una necessaria economia del turismo. Il mio ringraziamento personale va a tutti coloro che hanno dimostrato affetto e stima sincera ed in particolare a mio padre Cosimo Tartaglia “Visionario Straordinario” capace di trasformare anche le pietre in opera d’arte (La figlia Carmela).

Torna l’evento sportivo dell’estate campagnese, torna la Summer Cup

COMUNICATO STAMPA

   L’Associazione Ignis, dopo un anno operoso, propone per il terzo anno consecutivo il suo particolarissimo torneo di beach volley, impostosi ormai prepotentemente nel panorama del volley italiano. Lo propone in una versione assolutamente nuova ed innovativa, innovativa nelle attività, nei tornei e nella struttura.

   Si parte il 12 giugno con il Summer Cup Tour: tre serate promozionali in tre pub del territorio. Quest’iniziativa, prodromica all’evento stesso, oltre a rispondere in maniera efficace ad istanze pubblicitarie, riesce a dare realizzazione ad uno dei principi cardine dell’Associazione Ignis, la promozione territoriale, sostenendo ed incoraggiando attività in loco. Il modus operandi di Ignis, dopotutto, è stato sempre questo: sviluppare la vasta gamma di potenzialità turistiche sopite di un luogo troppo spesso bistrattato.

   Al via, successivamente, l’evento sportivo vero e proprio, unico B2 nella regione Campania. Se l’anno scorso le attività erano state una conferma dell’edizione 2013, la Summer Cup 2015 vuole scardinare la precedente impostazione. Si arricchisce il programma includendo, finalmente, un torneo federale di categoria femminile, dal 17 al 19 luglio, mentre si riconfermano le presenze per la categoria maschile, dal 24 al 26 luglio. Altresì, si incrementa il calendario delle competizioni non professionistiche. Gli amatori potranno misurarsi con tornei di tennis (13/16 luglio),di beach volley 4×4 misto (6/12 luglio) o 2×2 maschile (4/5 luglio).
L’Associazione Ignis mette a disposizione, inoltre, coaches federali per corsi amatoriali di beach volley ed ospiterà la palestra Apeiron Gym del Quadrivio di Campagna, ulteriore novità dell’edizione 2015, per corsi di Zumba, Power Combact e Difesa Personale, disponibili a partire dal 18 giugno quando, durante l’Open Day, sarà possibile partecipare, in maniera del tutto gratuita, alle varie lezioni.
Se, dunque, c’eravamo lasciati l’anno scorso con la promessa di crescere ulteriormente, la Summer Cup 2015 sembra rispondere positivamente alle aspettative, con un programma più denso ed una struttura completamente rinnovata (due campi da beach volley, non più solo uno, un campo da calcio e tennis, l’area relax ed il punto ristoro) nel rispetto comunque del paradigma di partenza coniugante le direttrici sportive con le peculiarità del territorio ospitante.    La grande scommessa del 2013 era proprio quella di rendere credibile un torneo di beach volley in una cornice montuosa. Se, ad oggi, quel semplice torneo a gironi è diventato l’unica tappa nazionale dei B2 campani e può fregiarsi del patrocinio del Comune di Campagna, della Regione Campania, Provincia di Salerno e della Pro Loco Città di Campagna, forse, l’Associazione Ignis quella scommessa l’ha vinta, pur conscia di dover ancora lavorare tanto affinchè la crescita sia inarrestabile.

    Si rimanda alle pagine web (disponibili anche su facebook e instagram) dell’Associazione per scaricare calendario dettagliato e moduli di iscrizione. #ignis #beachvolley #summercup


Massimo Cariello (Centro Destra)  – Nuovo SINDACO di EBOLI

La Sconfitta amara di Antonio CUOMO (CS) ed il “Tradimento” dell’ex Sindaco Martino Melchionda

Massimo Cariello è Sindaco di Eboli. Servalli di Cava, Ferraioli di Angri

A Eboli il PD (Primo Partito) e Cuomo travolti dal voto popolare per Cariello e con il 60.83% e 9.893 voti è il nuovo Sindaco di Eboli. Ecco il nuovo Consiglio Comunale eburino

Finisce 2 a 1 per il centrodestra la sfida dei Sindaci in provincia di Salerno: A Cava Servalli PD batte Galdi; ad Eboli Cariello (centrodestra) batte Cuomo (PD); Ad Angri Ferraioli (Centrodestra) ribalta il risultato e batte Mauri – di Massimo Del Mese  e  Marco Naponiello per (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

SALERNO / EBOLIMassimo Cariello con il 60.83% e 9.893 voti è il nuovo Sindaco di Eboli. Il Partito Democratico ed Antonio Cuomo, che si ferma al 39.17% e 6.371 voti, sono stati travolti dal voto popolare per Cariello, che conferma e incrementa il suo vantaggio del primo turno, conquistando la poltrona di Primo cittadino e una maggioranza di 14 consiglieri comunali, per gran parte alla loro prima esperienza.

Il “derby” politico dei Sindaci in provincia di Salerno finisce 2 a 1 per il centrodestra: A Cava dei Tirreni Vincenzo Servalli PD con 13.859 voti e una percentuale del 60.59%, ha battuto il Sindaco uscente Marco Galdi con 9.015 voti e una percentuale del 39.41%; ad Eboli Massimo Cariello (centrodestra) batte Antonio Cuomo(PD); Ad Angri Cosimo Ferraioli (Centrodestra) con 9.811 voti e una percentuale del 55.24, ribalta il risultato e batte Pasquale Mauri, che con 7.949 voti si ferma ad una percentuale del 44.75%.

E’ calata notevolmente l’affluenza alle urne per il ballottaggio nei comuni del Salernitano. Datoato fisiologico visto che al primo turno, lo scorso 31 maggio si votava anche per le regionali. Alla chiusura dei seggi, l’affluenza media nei Cava dei Tirreni, Eboli e Angri, è stata del 56,32%. A Cava de’ Tirreni il 50,17%, contro il 69,71% del primo turno, ad Eboli il 54,68% rispetto al 75,37% del primo turno, e  ad Angri il 68,82% a fronte dell’81,34% precedente.

Il turno di ballottaggio dice tante cose e se i risultati sono chiari ed inequivocabili, sono altrettanto chiari ed inequivocabili i fatti politici e le circostanze che si celano dietro questo voto e così registrando il successo netto e preciso di Eboli con Cariello, è altrettanto chiaro il messaggio che viene da Angri e Cava dei Tirreni a posizioni alternate. Ad Angri Muri perde per l’alleanza, gli elettori non l’hanno capito e non si sono ritrovati, trovando invece dalla parte ritenuta “impropria” spezzoni di partiti di centrodestra, a Cava è successo lo stesso e così da una vittoria di Galdi che sembrava certa ecco che c’è stato il cappotto, premiando in questo caso il centrosinistra. E se a Cava ritorna dai tempi dell’Amministrazione Gravaguolo dopo anni al centrosinistra, ad Eboli invece la sensazionale vittoria di Cariello consegna per la prima volta alla destra la Città dopo anni di amministrazioni di Sinistra e di centrosinistra. L’ultima amministrazione a guida democristiana ci riporta al 1985 con Bebbé Brescia (DC), dopo la breve esperienza dell’Amministrazione Morrone anch’egli della DC del 1992 che con il dissesto economico regalò poi alle sinistre l’ultimo ventennio.

E la Città di Eboli da quel momento ne ha viste di belle, passando dal primo decennio della così detta “Primavera ebolitana” con l’amministrazione “rossa” di Gerardo Rosania della quale ne fu principale protagonista anche un giovane Massimo Cariello, per poi passare il testimone per un altro decennio all’Amministrazione guidata dall’ex Sindaco Martino Melchionda, il “peggior Sindaco che Eboli abbia mai avuto” come lo stesso neo-Sindaco Cariello e l’altro suo competitor Cuomo hanno avuto a dire in più di una circostanza.

Melchionda, il peggior Sindaco di tutti i tempi dal punto di vista amministrativo e politico, specie se si considera che mentre stava guidando un “esercito“, tra l’altro ubbidiente, servizievole e “prono” che gli era stato consegnato dall’ipocrisia della direzione provinciale del PD, lo ha lasciato in pieno campo di battaglia passando con il “nemico” per un “piatto di lenticchie”, consistente in un incarico come Presidente del Consorzio Intercomunale delle Farmacie, a seguito di un blitz personale dei Sindaci di Scafati Pasquale Aliberti e di Capaccio Italo Voza e subito dai singoli Partiti, promettendo in cambio, si è detto, un appoggio elettorale alla Consigliera regionale uscente Monica Paolino moglie di Aliberti e candidata nella Lista di Forza Italia, esponendolo ad un “rompete le righe” generando fughe di candidati e dello stesso Melchionda verso la coalizione del neo-Sindaco Cariello e verso la coalizione degli altri competitor Damiano Cardiello e Vincenzo Caputo, esponendo il PD che lo aveva cibato e la coalizione che faticosamente si era ricostituita ad una sconfitta sicura.

Senza per nulla sminuire il risultato strabiliante di Massimo Cariello, vi è da dire che quando si vincono le elezioni è sempre il frutto del concorso di diverse circostanze e l’abbandono del generale senza galloni è sicuramente una di queste che aggiunta ad un’altra, per nulla da sottacere, che riguarda, come si è verificato dall’esito del voto del Primo turno, il doppio voto disgiunto, operato pare per realizzare, in quel caso, proprie strategie politiche, che volevano prevalesse sia il Governatore Stefano Caldoro anziché Vincenzo De Luca, che lo stesso Cariello anziché Cuomo, azzoppandolo in maniera irreversibile e facendolo prigioniero al Ballottaggio in una impresa davvero impossibile così come si è poi verificato con l’esito finale.

Consiglio Comunale Eboli

MASSIMO CARIELLO SINDACO DI EBOLI + 14 consiglieri

Ascolto Cittadino 2385 (4)
1. Gianmaria SGRITTA 270
2. Ennio GINETTI 238
3. Cosimina CENNAMO 234
4. Luigi GUARRACINO 228
Nuovo PSI 214 (3)
1. Cosimo Pio DI BENEDETTO 405
2. Giancarlo PRESUTTO 217
3. Giuseppe PIEGARI 207
Eboli Popolare 2123 (3)
1. Santo Venerando FIDO 447 – Consigliere Uscente
2. Filomena ROSAMILIA 416
3. Fausto VECCHIO 401 – Consigliere Uscente
Insieme X Eboli 1799 (3)
1. Carmine BUSILLO 273
2. Roberto GRASSO 252
3. Pierluigi MEROLA 181
Fratelli d’Italia 610 (1)
1. Lazzaro LENZA 232 – Consigliere Uscente

Opposizione (10 consiglieri)

Partito Democratico 2832 (3+1)
Antonio CUOMO
1. Antonio PETRONE 522 – Consigliere Uscente
2. Teresa DI CANDIA 484
3. Antonio CONTE 326
Eboli 3.0 1721 (2)
1. Rosa ALTIERI 277
2. Giuseppe PELLEGRINO 210
Uniamo Eboli 1303 (1)
1. Pasquale INFANTE 404
La mia città 916 (1)
1. Francesco RIZZO 190 – Consigliere Uscente

Forza Italia 880 (1+1)
Damiano Cardiello
1. Giuseppe LA BROCCA 167


CAMPAGNA – Scuola in Mostra, Scuola in Dolcezza

Autore: MARIO ONESTI | Scritto in: Argomenti vari, Internet, Primo piano, Società Martedì Giu 2,2015

Il giorno 4 giugno 2015 presso il Chiostro del Palazzo Comunale di Città alle Ore 19.oo si terrà la MOSTRA di Fine Anno dell’Istituto Compresivo Campagna Capoluogo

 



Calendario delle celebrazioni in occasione della Festa Nazionale della Repubblica : Lunedì 1°giugno e Martedì 2 giugno 2015

Lunedì 1° giugno - Piazza del Quirinale, ore 15.30 – Cambio solenne della Guardia d’Onore da parte del Reggimento Corazzieri a cavallo con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo.

Programma della festa della repubblica 2015

Martedì 2 giugnoAltare della Patria, ore 9.15 – Deposizione di una corona di alloro; Fori Imperiali, ore 10.00 – Rivista Militare;
Giardini del Quirinale, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 – In concomitanza con l’apertura al pubblico, i complessi bandistici dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, eseguiranno brani da concerto originale per banda, arrangiamenti di brani dal repertorio classico e colonne sonore. Il 2 giugno 2015 aperti al pubblico i giardini del Quirinale

In occasione della celebrazione del LXVIII anniversario della proclamazione della Repubblica, martedì 2 giugno 2015, alle ore 10.00, avrà luogo a Roma, in via dei Fori Imperiali, la tradizionale Rivista Militare alla presenza del Capo dello Stato, dei rappresentanti del Parlamento e del Governo, del Corpo Diplomatico e delle massime Autorità civili, religiose e militari.


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