Santa e Serena Pasqua a tutti Voi.

Un affettuoso augurio di Buona Pasqua a tutta la grande famiglia del Settimanale “Agire”, della quale mi onoro di far parte. AUGURI !!! da Mario ONESTI

 Cari amici,

formulo gli auguri sinceri di una Santa Pasqua

a nome del direttore Riccardo Rampolla, del direttore editoriale

don Nello Senatore e di tutta la redazione.

Vi ricordo che la prossima settimana, Lunedì in Albis,

la concentrazione di due giorni festivi ci impedisce di stampare il giornale.

Avremo, quindi, una piccola pausa pasquale con la preghiera di inviare

il materiale giornalistico entro domenica 27 Aprile per il numero del 3 Maggio.
Grazie a tutti e ancora auguri. Cordialmente. Mario ONESTI (333-1690861) - monesti.blog.tiscali.it

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Berlusconi si sente «umiliato»
Ma prepara offensiva mediatica

16 Aprile 2014 – Meglio di così non poteva andare, e alla fine lo ha capito anche Silvio Berlusconi. Eppure, all’arrivo di una sentenza che gli consegna un’ampia agibilità politica e limitazioni di movimento minori di quanto si temesse, l’ex Cavaliere non gioisce. Di ritrovarsi attorniato dalle telecamere mentre stringe la mano ai vecchietti non ha nessuna voglia. Bruciano gli inevitabili titoli della stampa estera, le foto che faranno il giro del mondo, l’accostamento a quell’anzianità a cui lui ha sempre preferito la gioventù.

   Ci vogliono diverse ore prima che svanisca lo sfogo per l’«onta» che attende un ex premier che «ha stretto le mani dei grandi della terra», prima che venga metabolizzato il down per una sentenza «assurda e ingiusta», prima che la lunga sfilata di conforto telefonico e le rassicurazioni di Coppi e Ghedini faccia breccia. Alla fine, però, il già Cavaliere decide di guardare il bicchiere mezzo pieno. È addirittura «galvanizzato» per la ritrovata presenza in campo. Al netto della dose di propaganda, da uomo pragmatico ha messo la testa sulla campagna elettorale.

   Che non potrà comprendere i cavalli di battaglia dei 4 «golpe» a sue spese né delle toghe rosse (i magistrati di sorveglianza lo hanno avvisato che l’affido ai servizi sociali è prontamente revocabile) ma batterà sui testi di un’Europa matrigna, delle tasse e della camicia di forza del fiscal compact. Anche sul governo, Brunetta avrà carta bianca per criticare il Def e i provvedimenti economici, ma sulle riforme – blindate dal rinnovo del patto con Renzi a Palazzo Chigi – è vietato smarcarsi. Almeno finchè saranno chiari i risultati delle Europee.

   Quella di Berlusconi sarà un’offensiva martellante soprattutto in tv, dati i limiti (sia pure soft) di circolazione, ma Berlusconi non esclude comizi e apparizioni tra la gente. Mediaset ha già un piano di interviste, telefonate e apparizioni di Silvio Concentrate soprattutto nelle ultime due settimane prima del voto del 25 maggio, quelle più incisive. All’altro lato della campagna, quella a sostegno del «perseguitato» Silvio, ci penseranno i falchi. Daniela Santanchè ha già cominciato: «Gli elettori non dimenticano le ingiustizie che ha subito». I vertici azzurri, invece, faranno da pompieri.
   «Sentenza ingiusta ma applicazione ragionevole» ha commentato Giovanni Toti. Il leader sarà in campo, e il partito tira un sospiro di sollievo: i sondaggi di Alessandra Ghisleri gli attribuiscono 5-7 punti percentuali. Significa che il tracollo al 15% è scongiurato, ma intorno alla soglia del 20% si balla ancora molto. Anche perché gli elettori dovranno, alla fine, evitare di segnare il cognome del leader sulla scheda a pena di nullità. Intanto, la possibilità di trascorrere a Roma i giorni dal martedì al giovedì consente a Berlusconi di partire subito con la conferenza stampa di presentazione delle liste, domani pomeriggio nella sede di piazza in Lucina. Ieri il vertice finale. Al pranzo di Palazzo Grazioli con Toti, Denis Verdini, i due capigruppo Romani e Brunetta, Altero Matteoli, è seguita una lunghissima analisi delle liste. Con il via libera del capo solo in tarda serata. In tempo per l’arrivo delle liste alle rispettive Corti d’Appello entro la scadenza di oggi. Sui nomi in corsa resta però la delusione del capo, che ha cercato fino all’ultimo il solito «dinosauro dal cilindro». Invano, però. Confermati i cinque capilista: Giovanni Toti nel Nord Ovest (seguito da Licia Ronzulli e Lara Comi); Elisabetta Gardini (numero due Lia Sartori) nel Nord Est, Antonio Tajani (poi Luciano Ciocchetti, Mimmo Gramazio) nel Centro; Raffaele Fitto al Sud (affiancato da un altro collettore di preferenze come Fulvio Martusciello; nelle Isole guida Gianfranco Micciché (poi Salvatore Cicu).
   C’è Clemente Mastella, ma non si sblocca fino all’ultimo la situazione di Claudio Scajola. New entry la deputata Fiorella Rubino Ceccacci, mentre si sfila il senatore Francesco Giro, che avrebbe dovuto trainare nel Lazio. Simone Furlan, fondatore dell’Esercito di Silvio, si chiama fuori ma indica uno dei suoi, e oggi il movimento terrà una riunione nella sede azzurra. Dalla società civile provengono l’imprenditore Giulio Malgara e il preside della facoltà di medicina alla Sapienza Adriano Redler. In Abruzzo corre Jonny D’Andrea, caporalmaggiore rimasto ferito nel 2011 in Afghanistan e insignito della medaglia al valor militare.

Berlusconi, Strasburgo respinge la richiesta di stop della pena. Resta l’incandidabilità alle europee

La Corte di Strasburgo ha respinto anche la seconda, nuova richiesta presentata dall’avvocato Ana Palacio in nome di alcuni parlamentari Fi e di cittadini italiani per far sospendere immediatamente le pene accessorie che impediscono a Silvio Berlusconi di candidarsi alle europee.

Ricorso respinto perchè considerato “fuori campo di applicazione” - La richiesta avanzata da Palacio, precisa la Corte europea dei diritti umani, è stata esaminata da un giudice, come sollecitato dai ricorrenti dopo che la prima istanza era stata valutata e bocciata da un cancelliere della stessa Corte. Ma anche stavolta il ricorso è stato respinto perchè è stato considerato fuori dal campo di applicazione della cosiddetta regola 39. In base a questa disposizione la Corte può imporre a uno Stato membro del Consiglio d’Europa di prendere misure immediate per rimediare o evitare una violazione di alcuni diritti sanciti dalla Convenzione europea dei diritti umani. Fonti della Corte hanno spiegato che l’applicazione della regola 39 è però riservata a casi in cui è a rischio la vita o l’incolumità fisica del ricorrente.

   L’ex Cavaliere affidato ai servizi sociali – Continua nel frattempo a far discutere la decisione del tribunale di Milano di affidare l’ex presidente del Consiglio in prova ai servizi socialisenza che sia compromessa l’agibilità politica. L’attività di volontariato in un centro per anziani alle porte di Milano prevede un impegno limitato ad un sola volta alla settimana per sole 4 ore di fila. Berlusconi ha conservato dal martedì al giovedì la possibilità di lasciare Arcore e la Lombardia per recarsi a Roma, a Palazzo Grazioli, per gli impegni di partito. 

Scemata la pericolosità sociale di Berlusconi - La decisione del Tribunale di Sorveglianza è stata motivata dal fatto che è “scemata la pericolosità sociale” dell’ex Cavaliere. I giudici hanno dunque accolto la richiesta proveniente sia dal pg Antonio Lamanna che dalla difesa dello stesso ex premier. Per i legali Franco Coppi e Niccolò Ghedini, “la decisione del Tribunale di Milano appare equilibrata e soddisfacente anche in relazione alle esigenze dell’attività politica del presidente Berlusconi” – 16 aprile 2014 – Redazione Tiscali

 

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Illustrissimo Procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Salerno

   Spettabile Magistrato, il mio nome è Luigi Gibboni, nato a Oliveto Citra (Sa) il 12/07/1976 e residente a Campagna (Sa) in via SS 91 per Eboli 2° parco 15.

   Ho l’onore e privilegio di collaborare con la Magistratura e le forze di Polizia Giudiziaria da un po’ di tempo in veste di C.T.U. Servire la Giustizia e lo Stato è un grande privilegio ed una grande responsabilità. In questa veste non mi rivolgo a Voi come consulente tecnico, ma come parte lesa. Nel 2010 superai una selezione per il piano di zona SS Eboli Capofila e venni inserito nella regolare ‘graduatoria per l’assistenza per i bambini diversamente abili nelle scuole’. Il nuovo ed il vecchio bando non specificano che noi educatori professionali dovremmo avere la laurea in Scienze dell’ Educazione, ma una qualsiasi laurea triennale. Io posseggo il titolo Accademico di dottore in Filosofia quadriennale,conseguito nel 1999, il vecchio diploma Magistrale conseguito nel 1994, il quinto anno integrativo conseguito nel 1995 ed un attestato che dichiara la mia partecipazione ad un concorso indetto dalla stessa facoltà di Scienze dell’ Educazione. Inoltre, ho comunque prestato lo scorso anno il sopradescritto servizio, maturando, anche se piccola, una anzianità di servizio ed una preferenza. Quest’ anno il piano di zona ha affidato il servizio alla coop. Sociale la C.S.M. di Battipaglia SA. Senza una giusta motivazione io sono stato escluso, nonostante il fatto che alcune mie colleghe hanno rinunciato per svariati motivi e gli utenti diversamente abili sono aumentati. Infatti la coop. Sociale C.S.M. ha preso il personale di altre aziende, lo spazio per una mia collocazione lavorativa, quindi esisteva. La suddetta coop. ha reclutato il personale il 10/11/2013, che ha preso servizio il 18/11/2013.

   Amichevolmente sono andato da chi di dovere a chiedere spiegazioni, ma hanno solo insultato la mia intelligenza. Mi rivolgo ai vostri Uffici, perché a mio avviso sono state commesse delle irregolarità ed altro. Pertanto chiedo l’espressa punizione degli eventuali responsabili, così come verranno individuati dalla Autorità Giudiziaria Penale. Ai sensi dell’art. 408 cpp, chiedo di essere informato in caso di archiviazione del presente procedimento penale. Mi riservo, altresì, la costituzione di parte civile nell’eventuale giudizio penale. Inoltre, hanno violato il primo articolo della costituzione Italiana, cioè che la nostra Repubblica è fondata sul lavoro, il lavoro è un diritto, non il risultato di una supplica.

Procura della Repubblica di Salerno 16 Gennaio 2014 – Ossequi LUIGI GIBBONI

Allego. Contratto di lavoro anno precedente, più altri documenti inerenti, documento riconoscimento. nuovo bando piano di zona, certificato di Laurea, diploma Magistrale, 5 anno integrativo, attestato di partecipazione al concorso come ricercatore a Scienza della Educazione, ricevuta esposto regione Campania, documentazione art. 1 Costituzione Italiana, più altre normative, e l’articolo del giornale Cronache di Salerno – P.S. Cell. 3338286613 – E-mail luigigibboni@libero.it

Ci siamo incontrati e alla fine il dott. Luigi Gibboni mi ha rilasciato la seguente Dichiazione: “Il mio appello è rivolto soprattutto alle Autorità Comunali di Eboli e di Campagna. Non voglio una raccomandazione, perchè io vinsi una selezione nel 2010, ma mi rivolgo alle autorità di cui sopra, in quanto Pubblici Ufficiali, che devono aiutare la magistratura a fare chiarezza. Faccio altresì presente che la Regione Campania, Ente Pubblico, dopo 60 Giorni non mi ha ancora risposto. Io ribadisco che non intendo accusare nessuno, ma chiarezza non è stata fatta, nè mi è stata data risposta alcuna. Tutto ciò lo pretendo!. Cordiali saluti”.  Da queste pagine invitiamo chi di dovere a dare le risposte dovute al Signor Luigi Gibboni. In uno stato di diritto dovrebbe succedere ciò e non viceversa - M.O. (monesti.blog.tiscali.it)

PER COMPETENZA REGIONE CAMPANIA

PER CONOSCENZA CORTE EUROPEA­

   Il mio nome è Luigi Gibboni, i dati che mi riguardano li troverete nelle carte che vi mandato, da anni io vivo una situazione al limite della sopravvivenza, sono orfano da anni di entrambi i genitori. Mia madre è morta che ero molto giovane, dopo di che ho accudito mio padre con il morbo di Alzaimer per anni prima che morisse. Nessuno mi ha mai aiutato, ho vissuto anche di espedienti perché in questo modo mi hanno fatto vivere, ma sono sempre stato una persona perbene.

   Nel 2010 superai una selezione per il piano di zona SS Eboli Capofila e venni inserito nella regolare graduatoria per l’assistenza per i bambini diversamente abili nelle scuole. Il nuovo ed il vecchio bando non specificano che noi educatori professionali dovremmo avere la laurea in Scienza dell’Educazione, ma una qualsiasi laurea triennale, io a fronte possiedo il titolo accademico, il vecchio diploma magistrale conseguito nel 1994 e comunque ho lavorato per questo servizio lo scorso anno. Questo anno il piano di zona ha affidato il servizio ad una coop. Sociale la C. S. M. service di Battipaglia (Sa). Senza una giusta motivazione hanno escluso solo me. Amichevolmente sono andato da chi di dovere a chiedere spiegazioni, ma hanno solo insultato la mia intelligenza, mi rivolgo ai vostri uffici, perché non ritengo di vivere in una nazione civile ed Europea, ma nel Tanganica. Mi vergogno di essere un cittadino Italiano – Luigi Gibboni 

GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA – Direzione Generale per le Politiche Sociali, le Politiche Culturali, le Pari Opportunità e il Tempo Libero – 5 NOV. 2013

Una precisazione ulteriore di Luigi Gibboni …

Cari amici, l’avv. Modesto Bianco, da galantuomo che è, mi sta aiutando e consigliando in maniera gratuita, sapendo le mie condizioni, ma voi sapete molto bene che, per proseguire nei ricorsi legali, comunaue ci vogliono delle spese ordinarie. Come si fa se, in questo frangente, vado avanti grazie alla generosità di familiari parenti ed amici?. Ma è possibile che una persona, che parte da zero economicamente, non può cercare di chiedere, oltre che giustizia, quanto meno chiarezza?. Non sono un parassita, ho sempre pagato le tasse e non voglio essere un cittadino di serie C … – F.to Luigi Gibboni16 Aprile 2014

 

 

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Ricevo e pubblico volentieri …

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Cerimonia commemorativa in occasione del 45° anniversario della rivolta di Battipaglia

Battipaglia (Sa), 11 Aprile – Domani pomeriggio alle ore 17 su corso Italia nei pressi del Comune avrà luogo una cerimonia commemorativa in occasione del 45° anniversario della rivolta di Battipaglia. Ad organizzarla il Comitato Battipaglia Tricolore tra i cui aderenti figurano diverse realtà locali quali l’associazione culturale e di promozione sociale Salerno Futurista e il Comitato 9 dicembre.

“Il nostro ricordo- afferma il presidente del Comitato Battipaglia Tricolore Luca Lezzi- non è teso solo ad una mera testimonianza ma nasce dall’esigenza di tenere vivo il fermento che ha sempre caratterizzato l’attivismo della cittadinanza. Sarà deposta una corona di fiori in prossimità del luogo dove perse la vita una delle due vittime causate dalla repressione delle forze dell’ordine contro cittadini inermi che chiedevano solo un futuro lavorativo per se e per i propri figli schierandosi contro la chiusura di due aziende storiche quali lo zuccherificio e il tabacchificio.”

“Siamo certi- conclude Lezzi- che ancora una volta i cittadini di Battipaglia saranno presenti alla cerimonia così come sono stati presenti senza alcun tipo di divisione culturale o sociale alle manifestazioni di protesta dello scorso dicembre contro la crisi economica e la classe politica.”

sito internet www.salernofuturista.tk

pagina FB https://www.facebook.com/pages/Salerno-Futurista/668689969850038?fref=ts

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Presentazione ad Eboli e Policoro di un’accattivante “ODISSEA a fumetti”, un Libro di Egidio VIOLA

   L’idea di riprodurre l’Odissea di Omero in un racconto grafico venne ad Egidio Viola sul finire degli anni novanta ed è riuscito a terminarlo con successo nel 2008. Viola è nato a Latronico nel 1968 e dal 1998 è ricercatore ENEA a Policoro, in Basilicata, dove si occupa di biocarburanti. Appassionato disegnatore, collabora con Vito Maggio dal 1999 e hanno prodotto, tra l’altro, “Olio è Salute” e “Vod@fone, la principessa mutante”. In preparazione un racconto Grafico su Margherita Hack.

   L’opera omerica avrà due presentazioni. La Prima Presentazione de “L’ODISSEA – a Graphic Novel”, si è svolta Sabato 15 Marzo, Ore 17.30, presso la Sala Mangrella di Eboli, a cura dell’Associazione “Giordano Bruno” di Campagna e delle Edizioni “Il Saggio” di Eboli. Sono intervenuti Rino Mele, Presidente di Exmachina, Fondazione di Poesia e Storia, Gerardo Pecci, Storico dell’Arte, Vito Maggio, Scrittore e Critico d’Arte, e Giuseppe Barra, Editore. Era presente anche l’autore Egidio Viola. Ha chiuso la serata l’Ensamble vocale-strumentale “Syntagma Musicum”, composto da Santa Fezza, voce, Bernardo Tramontano, flauto, e Giuseppe Grimaldi, Contrabbasso. La Seconda Presentazione si svolgerà Sabato 29 Marzo 2014, ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale “Massimo Rinaldi” di Piazza Eraclea 1 di Policoro, a cura dell’Associazione “Giordano Bruno” di Campagna, le Edizioni “Il Saggio” di Eboli e la città lucana di Policoro, Assessorato, alla Cultura. Interverranno Vito Maggio, Scrittore e Critico d’Arte, e Giuseppe Barra, Editore. Porterà i saluti l’Assessore alla Cultura Massimiliano Scarcia e sarà presente, come nella prima occasione, l’autore Egidio Viola.

   L’opera si avvale del contributo di due bravi intellettuali e scrittori, Rino Mele e Vito Maggio. Rino Mele è nato nel 1933 a Sant’Arsenio nel Vallo di Diano. È presidente di Exmachina, Fondazione di poesia e storia. Vito Maggio scrittore campagnese, traduttore e critico d’Arte, ha insegnato negli ultimi anni tra Londra e Parigi. Vari i suoi interessi; è un appassionato cultore dell’olio di oliva, imminente la ristampa del volumetto “Olio è Salute”, Ha partecipato al libro “Ma dov’è ora Gelsomino D’Ambrosio” e sta portando avanti il progetto le Carcare Votive nella città di Campagna. La Carcara di Romanella, con le opere degli artisti Barbla e Peter Fraefel, è stata inaugurata l’estate scorsa. Nel 2011 e 2013 ha pubblicato i libri “Lettere campagnesi” uno e due.

   Ha scritto Vito Maggio nella sua introduzione all’opera di Egidio Viola: “Questa lettura dell’Odissea di Omero in graphic novel non è una novità nel panorama internazionale, ma certamente è un lungo, dettagliato e meticoloso lavoro creativo che proponiamo al pubblico italiano. A nostro avviso l’Odissea rappresenta il Bing Bang della cultura occidentale, è l’inizio dal quale parte tutto e ispira tutto: un mito e mitologia inesauribile e sempre attuale ora e in futuro. É il DNA di noi occidentali. Ridurlo in un racconto grafico è una sfida e un azzardo, ma l’autore è riuscito a concretizzarlo in splendide, a volte ambigue, immagini che ci rimandano a una sensibilità molto particolare che si innerva al racconto affrontato. É un grande lavoro che in centinaia di scene e migliaia di immagini ci proietta nel clima di questo splendido librò. Non a caso Stanley Kubrick intitolò il suo viaggio spaziale 2001 Odissea nello spazio e la NASA ha chiamato CURIOSITY la sonda che sta esplorando il suolo marziano. Questo curiosity è una versione, un vezzo, che rimanda sempre lì, al nostro libro fondamentale”. Ecco, invece, cosa ha dice Rino Mele sulla brochure che accompagna le due presentazioni del Libro: “Tempo del mito e appunti di navigazione – «L’Odissea è una tempesta dipinta. Rappresentata in spaccato, vista nella sua verticalità, il precipitare nelle onde fino allo sprofondo: e anche i racconti di terraferma sono acquorei, sempre, non c’è nemmeno bisogno del corpo dell’acqua per rompersi il collo, come Elpènore che cade dal tetto delle case di Circe e muore, quasi un immane lottatore contro il suo sonno: apparirà ancora nell’Ade a supplicare sepoltura. L’episodio della caduta è rappresentato con icastica forza da Egidio Viola, una figurina piccola piccola, fuori contesto: cade ma non si vede da dove, si schiaccia su un pavimento che non c’è. Una particolarità dell’attento lavoro di Viola è proprio questa: un addensarsi d’immagini che s’urtano e a volte sembrano solo schizzi, indicazioni, altre hanno la forza di una profonda rappresentazione epica».

   Trattasi di un corposo testo di ben 190 pagine, un’Odissea “disegnata”, che mostra immediatamente un’impaginazione dei disegni non lineare, ma composita, in cui l’azione si muove secondo l’aleatorietà del tempo mitico che non ha porte per potersi salvare se non quelle che gli stessi dei evocano sui muri e, all’improvviso, sottraggono agli uomini in una sorta d’ingannevole rete: quello che è stato si ripete e sembra muoversi su una scivolosa superficie, un montaggio che la percezione delle immagini deve riprendere a ogni passaggio e creativamente rifare. A questo si aggiunge una resa del testo letterario volutamente scarnificata ed essenziale. Del canto duro di Omero questo passo straordinario -nel lavoro di Egidio Viola- viene contratto fino a diventare comunicazione immediata, priva dei caratteri epici che in larga misura ogni verso dell’Odissea possiede. Dell’ammirata implorazione di Ulisse, in quest’accattivante Odissea a fumetti, leggiamo soltanto: “Dinanzi a te m’inginocchio o Sovrana. Non ho mai visto creatura così bella”. Con questa scelta riduttiva del testo letterario la fascinazione dell’Odissea è affidata al disegno, alla cattura dinamica delle immagini.

   Questi i limiti di un lavoro che, poi, improvvisamente sa rivelarsi splendido, come nell’episodio di Scilla e Cariddi raccontato ad Alcinoo … la suggestione dei disegni con cui Egidio Viola ha messo in rappresentazione i due divini mostri, Scilla dalle molte teste e Cariddi tra le radici di un albero a domare l’acqua annegata di cui vive. Alla fine del poema, la lunga sequenza della strage dei Proci: Ulisse è nella sua reggia vestito da mendicante, supera l’impossibile prova dell’arco, poi aiutato da suo figlio Telemaco inizia la carneficina, che Viola racconta secondo il ritmo vivace da resa dei conti di un western, sul filo della musica impietosamente allegra del ritorno.

Mario Onesti (“Il Saggio” – Anno XIX, n. 217 – Aprile 2014, Pag. 34)

 

 

 

 

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Omaggio al poeta Rino Mele

   L’ASSOCIAZIONE “GIORDANO BRUNO” ha organizzato un interessante “Omaggio” al Poeta Rino Mele Sabato primo Febbraio, ore 18.00, nella Sala Conferenze del Comune “Gelsomino D’Ambrosio”. Sono intervenuti Roberto Monaco-Sindaco, Adriana Maggio – Presidente Associazione “Giordano Bruno”. Hanno recitato le poesie del poeta Tina Volzone, Enzo Pietropinto e Santa Fezza. Alla viola Michela Coppola e alla chitarra Gabriele Remolino. Le conclusioni come di norma del prof. Mele, che ha dato vita ad una libera e coinvolgente conversazione. Un’occasione per formalizzare ufficialmente una richiesta al Sindaco di Campagna di concedere all’illustre intellettuale salernitano la “cittadinanza onoraria”.

   È stata davvero una bella manifestazione con un nutrito pubblico di amici del poeta, che hanno non solo voluto omaggiare l’intellettuale e scrittore, ma fisicamente sostenere la richiesta dell’Associazione. La presidente, Adriana Maggio, che fungeva anche da conduttrice dell’evento, nella sua breve esposizione iniziale, ha voluto dare il tono e il motivo di questa iniziativa ed ha letto la lettera con la quale chiedeva al Sindaco di Campagna di voler accogliere positivamente la richiesta di cui sopra.

   Il Sindaco Roberto Monaco, presente alla serata per dare il saluto, non si è limitato alle frasi di circostanza ed è entrato nel merito della questione, plaudendo alla stessa e impegnandosi ad attivare la commissione consiliare che dovrebbe vagliare la richiesta e esprimere il proprio parere.

   Da questo momento in poi è iniziato il vero e proprio omaggio e l’organizzatore dell’evento, professore Vito Maggio, l’ha voluto iniziare con il ragazzino di undici anni, Gabriele Remolino, che si è accompagnato alla chitarra cantando I believe I can fly, che ha sorpreso e intricato gli ospiti e gli astanti. Poi la professoressa Tina Volzone e il dottor Enzo Pietropinto hanno mirabilmente letto brani de L’incendio immaginato, poemetto composto da Mele nel duemila e pubblicato dall’Associazione in occasione delle “celebrazioni bruniane” nella ricorrenza del quattrocentesimo della sua morte avvenuta a Campo dei Fiori a Roma, 17 Febbraio, e mandato al rogo dall’Inquisizione. Il sottofondo musicale è stato curato da Gelsomino Fezza, che ha messo in risalto i passaggi più intensi e drammatici del poemetto.

   La conduttrice, subito dopo questa performance, è passata a dare un breve percorso dell’attività del professore Mele e delle sue numerose pubblicazioni. Michela Coppola, vioncellista, ha deliziato il pubblico con la sua viola, suonando una suite di Brahams.

L’intervento della Preside Maria Rosaria D’Alfonso, in maniera assai partecipata, ha voluto omaggiare il poeta Mele, mettendo il rilievo la sua alta qualità poetica, il suo impegno assiduo e costante della ricerca e dell’intensità dei suoi versi, terminando il suo intervento con un suo omaggio poetico.

   Di nuovo è intervenuto Gabriele Remolino, che ha cantato “i so pazze”, mettendo ilarità e buon umore, espressi dai sorrisi condiscendenti del poeta e del pubblico. La cantante Santa Fezza questa volta si è esibita nella bella declamazione di tre poesie di Mele: Il verso finale – Il bussare dove la casa è caduta – Il pollaio del parodio???

    Le conclusioni spettavano di diritto al poeta Rino Mele. Nel suo breve intervento ha ringraziato tutti della bella serata che stava vivendo e ha voluto mettere in risalto e sottolineare la sua visione della poesia e come si possa fare poesia civile in questo triste periodo che sta attraversando l’Italia intera. Ha concluso il suo intervento recitando, richiesto dagli amici, “LInfinito” di Giacomo Leopardi, una interpretazione che trasmette emozione e ti solleva per un attimo dal terribile tran tran della vita quotidiana. La violoncellista Coppola ha concluso la serata con una perfetta esecuzione di una suite di Bach.

   L’incontro è stato ripreso dalla tv … Il conduttore, in armonia con lo spirito dell’incontro, si è inserito fra i vari interventi, sottolineando l’impegno artistico di Rino Mele, la sua produzione poetica; non ha trascurato l’attività quasi trentennale dell’associazione e la fortunata collaborazione con Gelsomino D’Ambrosio, che tra l’altro ha tradotto in immagini di accompagnamento il poema “L’Incendio immaginato”.

   Rino Mele, nato a Sant’Arsenio (Sa), il 4-2-1938, dove insegna Storia del Teatro nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Salerno. Ha avuto incarichi in Storia della Critica, Comunicazione visiva, Sociologia della Letteratura, Retorica e Stilistica. Presidente della Fondazione di Poesia e Storia “Ex Machina” (“nella lettura e nell’interpretazione dei testi ha seguito la seduzione di prospettive strutturaliste legate all’attenzione per la psicoanalisi, la vertigine di un discorso silenzioso”).

   Tra i suoi libri, Morte a Venezia (K Teatro,1972), Ken Russell (La Nuova Italia,1975), Il teatro di Memè Perlini (Edizioni 10/17, 1978), Scena oscena. Rappresentazione e spettacolo (Officina edizioni,1983), La casa dello specchio. Modelli di sperimentazione nel teatro degli anni Settanta (Ripostes, 1984), La scacchiera del tempo (Taide, 1985), Il corpo e l’anima. Il teatro di Pirandello (Avagliano, 1990), Tropici di carta. La fotografia (10/17, 1991), Teatro anatomico (Avagliano,1992), Agonia (Avagliano, 1994), Via della stella (Avagliano, 1994), Separazione di sera (Sottotraccia, 1994), Il sonno e le vigilie (Sottotraccia, 2000), L’incendio immaginato (10/17, 2000) dedicato alla visione del mondo e alla morte per fuoco di Giordano Bruno, Il corpo di Moro (10/17, 2001), Una montagna aspra (Plecticà, 2002), Apocalisse di Giovanni (traduzione, saggio introduttivo, Il teatro di Dio, Edizioni 10/17, 2002), La lepre del tempo e l’imperatore Federico II (Sottotraccia, 2004). Tra gli innumerevoli saggi pubblicati, da ricordare almeno Radiofonia, l’incantesimo organizzato (1984), Le sei visioni. Spazio narrativo e testo grafico (1987), Drammaturgia sanguinetiana (1991), Il grido del cieco (1992), Il mare muto di Seneca (1994), Il corpo nudo e la macchina (1995), Il teatro di carta. Pasolini (1995), La confessione e la scena, esercizi di retorica (1996), Il lato lumine. Dalle incendiate tenebre di Ovidio al silenzio bianco della Mirra di Alfieri (1998), Le mani spezzate del teatro (2002), Album di famiglia di Pirandello (2002), Dove può nascondersi un attore sulla scena? (2002), Le feci, il sangue e l’azzurro fuoco del Vesuvio (2006), Nel giallo della rosa sempiterna, sulla teatralità di Dante (2006), Sanguineti, le parole col volto di cose e l’universo in miniatura (2006).

Mario Onesti (“Il Saggio” – Anno XIX, n. 216 – Marzo 2014, Pag. 34)

 

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