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RASSEGNA “CORSI & PER – CORSI”- 16 – 21 – 22 – 24 agosto 2014 – Campagna-Centro Storico

   Si è rinnovato rinnova l’appuntamento estivo di Teatro dei Dioscuri con la Città di Campagna. Anche quest’anno, come ormai accade da 11 anni,  la Compagnia Teatrale omaggia la propria città con la Rassegna “Corsi & Per – Corsi”, una serie di performance teatrali, e non solo, per le vie del Centro Storico. Proprio nell’ottica di valorizzare Campagna, la Rassegna – che è la sezione estiva di Tradizioni & Tradimento, il percorso antropologico e culturale col quale i Dioscuri intendono  formare da un punto di vista culturale e teatrale i giovani, e non solo, dell’intero comprensorio Sele- Tanagro, attraverso laboratori teatrali, stage e seminari – propone i propri interventi in luoghi dalla vocazione artistica e culturale. A fare da cornice, infatti, saranno location suggestive e particolari della Campagna storica.

   Ad aprire la Rassegna, il 16 Agosto, è stato il tradizionale “Aspettando ‘a Chiena”.  Prima della Kermesse dell’acqua del fiume Tenza che inonda il corso del Centro Storico di Campagna, Teatro dei Dioscuri ha proposto alla numerosa platea di Piazza Palatucci, una commedia musicale per ragazzi, adatta a grandi e piccini, “La guerra di Martìn” del drammaturgo napoletano Francesco Silvestri, per la regia di Antonio Caponigro. Lo spettacolo, che vede protagonista uno spaventapasseri che combatte la guerra a proprio modo, regalando ricordi d’infanzia a chiunque trovi sul proprio cammino (disertori, soldatini, generali, reclutatori, vecchi, storpi, mendicanti, orfani… l’umanità intera), è andato in scena con una candela sempre accesa sul palco, a testimonianza dell’iniziativa “Per la PACE – Per il rispetto di ogni VITA umana”, che ha preso voce tra le compagnie teatrali per la pace a Gaza.

   I successivi appuntamenti hanno visto protagonisti altri luoghi storici di Campagna. Giovedì 21 Agosto, nel cortile del Seminario andrà in scena lo spettacolo prodotto dal I livello del Laboratorio Permanente “Tradizioni & Tradimento” “Pane, Sogni e… Peperoni” tratto da P. Lanzetta con la regia di Emiliano Piemonte. Venerdì 22 Agosto, invece, il II livello del Laboratorio, diretto da Antonio Caponigro, ha fatto rivivere gli archi del Convento della Concezione con “La Confessione”, monologhi di vari autori contemporanei che trattano le difficoltà dell’animo umano. A concludere la Rassegna, Domenica 24 Agosto, nelle atmosfere particolari del Chiostro del Palazzo di Città, è stato proposto “Frammenti di versi”, uno spettacolo di poesia, musica, danza e teatro, con testi di Maria Caponigro, per la regia di Antonio Caponigro:

   Da diversi anni Teatro dei Dioscuri ha deciso di concentrare gli appuntamenti di “Corsi & Per – corsi” nella seconda metà di Agosto, una scelta che va ad inserirsi proprio nell’ottica della valorizzazione della cittadina nascosta tra i monti Picentini. “Il nostro Centro Storico ha bisogno di vivere per un anno intero, non solo nei primi 15 giorni ingolfati di agosto. Così come succede per la Rassegna Gerione (maggio), o per i Fucanoli (gennaio), la Rassegna Corsi e Per – Corsi ha il grande obiettivo di attirare visitatori in periodi alternativi ai grossi flussi. Saremmo ben lieti di condividere un progetto di destagionalizzazione delle iniziative, che duri tutto l’anno, insieme all’Amministrazione Comunale, alla Pro Loco ed alle altre Associazioni.”, queste le parole del Direttore Artistico Antonio Caponigro – Ass.Culturale Teatro dei Dioscuri – www.teatrodeidioscuri.cominfo@teatrodeidioscuri.com – 3346577763

Mario Onesti (Mario Onesti (Il Saggio – N. 222 – Settembre 2014 – Pag. 15)

 

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XIII Edizione dei PORTONI GHIOTTONI – 25/26/27 Luglio2014

   Gusto, storia e cultura. Queste le parole che hanno riassunto la XIII edizione dei PORTONI GHIOTTONI che si è svolta il 25/26/27 Luglio2014 nel centro storico di Campagna, in provincia di Salerno. Campagna luogo dalla storia millenaria ricco di arte e tradizioni tramandate di generazione in generazione, prossima a festeggiare il suo cinquecentenario con il titolo di “Città”, con questa manifestazione ha voluto farsi conoscere da chi non l’ha mai visitata e farsi apprezzare ancor più da chi già la conosce in maniera originale e “gustosa”. Un itinerario tra i vicoli del caratteristico borgo, alla scoperta di portoni e palazzi nobiliari conservati tutt’oggi che per l’occasione perdono il carattere di limite privato, assumendo la peculiarità di libero passaggio negli atri, diventando luoghi gastronomici di prodotti tipici e tradizionali. Casecavall ‘mpiccat, Pizzell’ ‘r sciurill’, l’immancabile Matass e fasul’, Lagane e cicer’, Mlanzan’ ‘mbuttunat, Baccalà, Sausicch’ e fasul’, lo Spumone (caratteristico gelato campagnese), il tutto annaffiato da un ottimo vino locale. Mai come quest’anno il menù è ricchissimo e per tutti i gusti. Basterà incamminarsi per l’itinerario per saggiare queste prelibatezze in un ambiente cordiale e semplice e imbattersi in spettacoli teatrali e musicali.

SPETTACOLI
Venerdì 25
- SibbengaSunamo
- Folkantica& Voci del Sud
Sabato 26
- I tre porcellini – spettacolo con pupazzi di è con Carlo Gallo

- Zampalestau cane tempesta, spettacolo di burattini di e con Angelo Gallo

- Varietà spettacolo clownesco di e con CicoCuzzocrea

- Pulcinella di mare spettacolo di quarattelledi e con Gaspare Nasuto.
Domenica 27
- SibbengaSunamo
- Folkantica&Voci del Sud
- Mariella Nava in concerto – “30 anni di Sele d’Oro”
SERVIZI
   Itinerario “senza barriere” in collaborazione con l’associazione MI GIRANO LE RUOTE, per l’occasione sono state messe a disposizione delle sedie a rotelle per coloro che ne hanno bisogno direttamente nell’info point sito a Largo S. Antonio.

Mario Onesti (Il Saggio – Libri, Poesia, Arte) – NN. 104-222 – Settembre 2014)

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Don Stanzione: «Perdono chi mi accusa»

21 Agosto 2014 – Si difende il parroco di Campagna su cui indaga il Vaticano: «Mi hanno detto di tutto, ma io ho la coscienza a posto» di Clemy De Maio

«La mia coscienza è a posto, e per questo sono sereno». Prova a difendersi don Marcello Stanzione, il parroco di Campagna finito sotto i riflettori del Vaticano con l’accusa di aver violato il segreto confessionale e sottoposto per questo a un’indagine della Congregazione per la dottrina della Fede, che in caso di condanna potrebbe sfociare persino in una scomunica. Secondo i sui accusatori, il sacerdote avrebbe pubblicato sul web un articolo in cui forniva troppi particolari su fatti e persone, al punto di rendere identificabile chi gli aveva confessato l’episodio.

È un’accusa pesante, lei come si difende?

Certo, la violazione del sigillo sacramentale è gravissima, ma io non ne sono colpevole. Parliamo di una vicenda di tre anni fa, una storia vecchia, dalla quale sono uscito senza macchia visto che sono ancora sacerdote.

Ma la vicenda non è chiusa. L’indagine del Vaticano è in corso è lei è tuttora sotto osservazione…

Ma accusato non vuol dire condannato. Nella vita sacerdotale, come nelle vite di tutti, le accuse sono all’ordine del minuto, altra cosa è che siano veritiere. In venticinque anni di sacerdozio me ne hanno dette tante, però io continuo a esercitare correttamente il mio ministero.

E da questa accusa come si difende?

Guardi, di questa storia mi ero completamente dimenticato. Ho detto a suo tempo, a chi di dovere, come stavano le cose. Posso aggiungere che quando si ha la coscienza a posto si è sereni e che io lo sono. Perdòno chi mi ha accusato, come ho sempre perdonato in questi anni qualunque cosa negativa sia stata detta sul mio conto.

Ne ha sentite molte?

Mi hanno accusato di soldi, di amanti, di fare la bella vita: tutte falsità. Io perdono tutti, fa parte della mia esperienza, non potrei neanche celebrare la messa se non praticassi il perdono.

Ma se qualcuno mette in giro voci false lei si sarà chiesto il perché? Come mai tanto astio nei suoi confronti?

Non capita solo a me, le accuse fanno parte del cammino di tutti. In Vaticano ci sono milioni di procedimenti a carico di sacerdoti. Mi spiace se qualcuno può pensare che io sia in rotta con la Curia, in realtà con l’arcivescovo Moretti sono in ottimi rapporti.

Alcuni fedeli la accusano anche di trascurare la parrocchia. Dal 9 agosto lei è in Sardegna…

Lo faccio da 14 anni, su autorizzazione della Curia. Vado ad aiutare a Palau un parroco di 81 anni che deve affrontare l’arrivo di 50mila turisti, mentre a Campagna la gente va via. Comunque di sabato e domenica c’è un sacerdote che mi sostituisce nelle messe e per eventuali funerali c’è già un accordo con gli altri parroci. – ©RIPRODUZIONE RISERVATA – La Città di Salerno

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5 – 13 Settembre 2014

Sebastiano Somma e Luigi di Majo aprono la XXX Edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno – Progetto cofinanziato dall’Unione Europea – POR CAMPANIA FESR 2007-2013 Ob.Op. 1.12

“La scoperta della Campania”

Regione Campania, Ente Premio Sele d’Oro, Comune di , Comune di Campagna, Comune di Castelnuovo di Conza, Comune di Colliano, Comune di Laviano, Comune di Santomenna, Comune di Valva, Comune di Caposele, Comune di Calabritto, Comune di Senerchia

Prenderà il via Venerdì 5 Settembre, ad Oliveto Citra, nel salernitano, il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Nato per sottolineare le potenzialità dei territori del Mezzogiorno, il Premio contribuisce alla diffusione di una nuova idea di Meridionalismo, abbattendo pregiudizi e luoghi comuni da sempre legati al Sud.

Negli anni, al bando culturale – che prevede riconoscimenti formali a saggi e servizi giornalistici incentrati sui problemi e sulle prospettive di crescita delle regioni meridionali nel contesto dell’Europa e dell’area del Mediterraneo, nonché a progetti di sviluppo e iniziative imprenditoriali che appaiono dotati di elementi significativi di originalità e replicabilità – si è aggiunto un corposo calendario di appuntamenti che prevede varie attività: convegni con testimonial di primo piano; seminari; formazione; teatro, musica, presentazioni di libri; mostre. Un vero e proprio incontro-confronto sulle tematiche del Meridionalismo, in un’ intera settimana dedicata alla cultura a 360 gradi.

Ad aprire la XXX edizione, il XVI Festival Teatrale Nazionale che vedrà in cartellone 6 spettacoli provenienti dalla Campania, Sicilia e dal Lazio che porteranno in scena, in linea col taglio che contraddistingue il “Premio Sele d’Oro”, opere di impegno sociale o con attinenza  al sociale ed alle problematiche dell’uomo contemporaneo. Ad inaugurare l’edizione 2014, Sebastiano Somma, il noto attore stabiese, che a partire dalle ore 18.30, in P.zza Monumento incontrerà la giuria e il pubblico del Festival teatrale. Con lui anche l’avvocato, nonché attore Luigi di Majo. Dopo “Incontri con il Teatro”, il Sele d’Oro si sposterà all’Auditorium Comunale “S. Rufolo”, dove alle ore 21.00 andrà in scena la Compagnia Teatro Mio di Vico Equense (NA) con  “Ferdinando” di Annibale Ruccello.

Intanto la giuria del Bando Culturale, Presieduta dal prof. Amedeo Lepore, Docente della Seconda Università di Napoli, in questi giorni si sta riunendo, nella sede della Fondazione Mezzogiorno Europa, a Napoli, per discutere dei saggi e delle proposte ricevute.

Programma del XVI Festival Teatrale Nazionale “Sele d’Oro”

Venerdì 5 Settembre

18:30   Piazza Monumento “Incontri con il Teatro”:

Luigi Di Majo – Sebastiano Somma

21.00   Auditorium Comunale “Sandro Rufolo”

“Teatro Mio” di Vico Equense (NA) in “FERDINANDO” di Annibale Ruccello regia Salvatore Guadagnuolo

Sabato 6 Settembre

21.00   Auditorium Comunale “Sandro Rufolo”

“Teatro dei Dioscuri” di Campagna (SA) in “COME SI RAPINA UNA BANCA” di Samy Fayad – regia Antonio Caponigro (fuori concorso)

Domenica 7 Settembre

21.00   Auditorium Comunale “Sandro Rufolo”

“TeatrOltre” di Sciacca (AG) in “DA SUD A SUD, DA SOLE A SOLE”

libero adattamento di Franco Bruno da Jean Luc Lagarce regia Franco Bruno

Lunedì 8 Settembre

21.00   Auditorium Comunale “Sandro Rufolo”

“La Cantina delle arti” di Sala Consilina (SA) in “S.U.D.” da “Fermento, al Sud c’è fermento” di Salvatore Medici – regia Enzo D’Arco

Martedì 9 Settembre

21.00   Auditorium Comunale “Sandro Rufolo”

“Artisti Civili” di Roma in “YOU DECIDE” di Ferdinando Maddaloni – regia Ferdinando Maddaloni

Mercoledì 10 Settembre

21.00   Auditorium Comunale “Sandro Rufolo”

“Luna Nova” di Latina in “IL BERRETTO A SONAGLI” di L. Pirandello regia Roberto Becchimanzi (fuori concorso)

Per il programma completo dell’intera manifestazione visitare il sito www.seledoro.eu

L’ingresso alle attività del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno è gratuito.

Ufficio Stampa Premio Sele d’Oro Mezzogiorno (tel.3471866595 – 3335370309) www.seledoro.eu

Programma incontri dell’edizione 2014

PREMIO SELE D’ORO MEZZOGIORNO

5 – 13 Settembre 2014  - Oliveto Citra

Venerdì 5 settembre

18:30   Piazza Monumento

“Incontri con il Teatro”:

Luigi Di Majo 

Sebastiano Somma

21.00   Auditorium comunale “Sandro Rufolo”

XVI FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO”

“Teatro Mio” di Vico Equense (NA) in “FERDINANDO” di Annibale Ruccello

regia Salvatore Guadagnuolo

Sabato 6 settembre

18.30   Castello Guerritore

Inaugurazione mostra fotografica “Un mondo di fiumi: il fiume Giordano”

Scatti di Visit Jordan – Ente Nazionale Giordano per il Turismo in Italia

Intervengono:

Gabriella Alfano – Presidente Ente Riserve Foce Sele-Tanagro e Monti Eremita Marzano

Marco Biazzetti – Direttore Ente Nazionale Giordano per il Turismo in Italia

Carmine Pignata – Sindaco di Oliveto Citra

19.30   Castello Guerritore

Agnese Cogliano presenta il libro “Noi…dove la terra tremò”, Gruppo Albatros Il Filo.

21.00   Auditorium comunale “Sandro Rufolo”

XVI FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO”

“Teatro dei Dioscuri” di Campagna (SA) in “COME SI RAPINA UNA BANCA” di Samy Fayad

regia Antonio Caponigro (fuori concorso)

Domenica 7 settembre

11:30 – Piazza Monumento

“Buongiorno a Mezzogiorno” –  Aperitivo con l’autore:

Pino Scaccia presenta il libro “Mafija, dalla Russia con ferocia”, Round Robin Editrice

18.30   Aula Consiliare 

 “L’eredità dei padri”, l’ulivo e l’olio extravergine d’oliva in Sud Italia”

Intervengono:

Patrizia Calella- Dietista e nutrizionista

Luigi Caricato – Scrittore e giornalista. Autore del libro “Libero olio in libero stato” , ZonaFranca

Emanuele Iacullo – Esperto in certificazioni e ispettore del biologico

Enzo Landolfi – Scrittore. Autore del libro “158 – Comuni, ricette, filmati – Salerno, una Provincia da Gustare”, printartEdizioni

Antonio Marino – Direttore BCC Acquara

Raffaele Palmieri – Vicesindaco del Comune di Oliveto Citra con delega all’agricoltura

Presentazione della pubblicazione “Oliveto da gustare, le 3 F”

“PRIMI AL SUD” : la cucina dell’olio extravergine per i primi piatti della tradizione olivetana.

Per tutta la durata della manifestazione, nei ristoranti convenzionati, sarà possibile degustare menù tipici con un primo piatto gratuito.

21.00   Auditorium comunale “Sandro Rufolo”

XVI FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO”

“TeatrOltre” di Sciacca (AG) in “DA SUD A SUD, DA SOLE A SOLE” libero adattamento di Franco Bruno da Jean Luc Lagarce

regia Franco Bruno

Lunedì 8 settembre

10.00 – 12.00 Buongiorno a Mezzogiorno

Programma radiofonico in onda su Radio MPA, condotto da Valentina Risi e Angelo Napolillo

17.00   Piazza Monumento

“Il caffè delle idee” – I giovani del Sele d’Oro incontrano i protagonisti della cultura, della politica, dell’economia:

Nicky Persico presenta il libro “Spaghetti Paradiso, BaldiniCastoldi.

Segue dibattito sullo stalking.

18.30  Auditorium Provinciale

Seminario “L’Europa ai Giovani. Progettualità, sviluppo e strategie

Intervengono:

Fabio Ferro – Agenzia Nazionale per i Giovani

Filippo Gomez Paloma – Professore Aggregato di Metodi e Didattiche delle Attività Sportive, Università di Salerno

Carmelo Lentino – Presidente Nazionale Forum dei Giovani

Mirella Santoriello – Responsabile Centro Europe Direct Salerno e AIC

21.00   Auditorium comunale “Sandro Rufolo”

XVI FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO”

“La Cantina delle arti” di Sala Consilina (SA) in “S.U.D.” da “Fermento, al Sud c’è fermento” di Salvatore Medici

regia Enzo D’Arco

Martedì 9 settembre

10.00 – 12.00 Buongiorno a Mezzogiorno

Programma radiofonico in onda su Radio MPA, condotto da Valentina Risi e Angelo Napolillo 

17.00   Piazza Monumento

“Il caffè delle idee” – I giovani del Sele d’Oro incontrano i protagonisti della cultura, della politica, dell’economia:

Stefano Crupi presenta il libro “Cazzimma – Mondadori

18.30 Auditorium Provinciale

Seminario “Sud, Ambiente e Salute

Intervengono:

Michele Buonomo – Presidente Legambiente Campania

Gen. Sergio Costa   – Comandante Regionale per la Campania del Corpo Forestale dello Stato

Luigi Montano – Uroandrologo

Don Maurizio Patriciello  – Parroco di Caivano. Coautore del libro “Non aspettiamo l’apocalisse. La mia battaglia nella Terra dei fuochi”

Coordina: Francesca Ghidini – Giornalista

21.00   Auditorium comunale “Sandro Rufolo”

XVI FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO”

“Artisti Civili” di Roma in “YOU DECIDE” di Ferdinando Maddaloni

regia Ferdinando Maddaloni

Mercoledì 10 settembre

10.00 – 12.00 Buongiorno a Mezzogiorno

Programma radiofonico in onda su Radio MPA, condotto da Valentina Risi e Angelo Napolillo

17.00   Piazza Monumento

“Il caffè delle idee” – I giovani del Sele d’Oro incontrano i protagonisti della cultura, della politica, dell’economia:

 “Verso la capitale europea della cultura 2019”

18.30 Auditorium Provinciale

Seminario  “Garanzia Giovani: un’opportunità per il futuro

Intervengono:

Severino Nappi  – Assessore Regione Campania con delega al Lavoro – Formazione e orientamento professionale – Politiche dell’emigrazione e dell’immigrazione

Pietro Nardi - Co-Fondatore e Responsabile Mentorship presso 012 Factory

Mario Raffa – Docente Università di Napoli Federico II

Aldo Romano – Professore emerito dell’Università del Salento. Autore del libro “Mezzogiorno 2025. I cantieri immateriali per la crescita e l’occupazione”, Cacucci Editore.

21.00   Auditorium comunale “Sandro Rufolo”

XVI FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO”

“Luna Nova” di Latina in “IL BERRETTO A SONAGLI” di L. Pirandello regia Roberto Becchimanzi (fuori concorso)

Giovedì 11 settembre

10.00 – 12.00 Buongiorno a Mezzogiorno

Programma radiofonico in onda su Radio MPA, condotto da Valentina Risi e Angelo Napolillo

17.30   Piazza Monumento

“Il caffè delle idee” – I giovani del Sele d’Oro incontrano i protagonisti della cultura, della politica, dell’economia:

Tommaso Ferri – Presidente della Fondazione “Rachelina Ambrosini”

18.30 Auditorium Provinciale

Seminario “Riforme e flessibilità: istituzioni e imprese per un nuovo sviluppo”

Saluti: Carmine Pignata- Sindaco di Oliveto Citra

Introduce e coordina:

Nando Santonastaso – Giornalista

Intervengono:

Claudio Gubitosi – Fondatore e Direttore artistico del Giffoni Film Festival

Amedeo Lepore – Docente della Seconda Università di Napoli

Francesco Lopez  – Produttore cinematografico  (OZ Film)

Conclude:

Enrico Morando – Viceministro dell’Economia e delle Finanze

20.00   – Auditorium provinciale

“Il cinema in Sud Italia, l’industria possibile”

Con     Francesco Lopez – Produttore cinematografico (OZ Film)

Claudio Gubitosi – Fondatore e Direttore artistico del Giffoni Film Festival

Proiezione del film girato nella Valle del Sele “Il fiume giovane”.

Saranno presenti Mario Donatone e i giovani protagonisti.

21:00 – Auditorium provinciale

“Mezzogiorno e  35 mm – Il Sud visto da giovani film-maker”

Venerdì 12 settembre

10.00 – 12.00 Buongiorno a Mezzogiorno

Programma radiofonico in onda su Radio MPA, condotto da Valentina Risi e Angelo Napolillo

17.30   Piazza Monumento

“Il caffè delle idee” – I giovani del Sele d’Oro incontrano i protagonisti della cultura, della politica, dell’economia

18.30 Auditorium Provinciale

Seminario “Fare impresa nel Mezzogiorno”

Saluti: Carmine Pignata- Sindaco di Oliveto Citra

Coordina:

Alfonso Ruffo – Direttore quotidiano economico “Il Denaro”

Intervengono:

Fabio D’Aniello- Avvocato. Rappresentante locale per la Campania dell’American Chamber of Commerce in Italy

Marcello Donnarumma- Grimaldi Group

Mariano  Giustino – Consigliere SVIMEZ

Diego Guida- Guida Editore. Docente Università di Salerno

Concludono:

Danilo Iervolino – Presidente del Consiglio di Amministrazione Ateneo Telematico Pegaso

Mario Mustilli – Pro Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli

21:00   Piazza Europa

“Premio Demo d’Autore”

Sabato 13 settembre

10.00 – 12.00 Buongiorno a Mezzogiorno

Programma radiofonico in onda su Radio MPA, condotto da Valentina Risi e Angelo Napolillo

11.30: Inaugurazione Ostello della Gioventù

dedicato a Massimo Troisi, a vent’anni dalla sua morte.

18.00 Auditorium Provinciale

Seminario “Mezzogiorno, Italia ed Europa tra crisi e ripresa

Saluti: Carmine Pignata- Sindaco di Oliveto Citra

Coordina:

Emanuele Imperiali – Giornalista

Introduce:

Umberto Ranieri – Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa

Intervengono:

Alessandro Barbano – Direttore de “Il mattino”

Vincenzo Boccia – Presidente del Comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria

Adriano Giannola – Presidente SVIMEZ

Amedeo Lepore – Docente della Seconda Università di Napoli

Enrico Lupi – Presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio

Alfonso Ruffo – Direttore quotidiano economico “Il Denaro”

Giuseppe Soriero – Consigliere SVIMEZ. Professore di Storia del Mezzogiorno,  Università “Magna Graecia” di Catanzaro

Concludono:

Giovanni Legnini – Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Gianni Pittella – Presidente del Gruppo S&D al Parlamento Europeo

21.00 Piazza Europa

“Mediterranei”

Cerimonia di consegna dei Premi della XXX Edizione del Premio Sele d’oro Mezzogiorno

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Festa della Repubblica con il Conferimento di tre Onorificenze O.M.R.I. e di una Medaglia d’ oro al merito a nostri concittadini Antonio Raimondo, Franco Granito e Giuseppe De Rosa. A loro vanno le nostre più sentite congratulazioni…

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Daniele Coltrinari e Luca Onesti – Da Giornalisti, da 2 anni, seguono il “Giro del Portogallo”)

Da guerrigliero angolano a scrittore: intervista a Pepetela

Luca Onesti e Daniele Coltrinari di “Sosteniamo Pereira” hanno incontrato Pepetela in un caffè storico di Lisbona e ci propongono la lettura di questa intervista esclusiva.

   La storia di un uomo che ha lottato per l’indipendenza e il sogno di una società più giusta ed equa in Angola. “Per chi ha vissuto questa esperienza è normale essere un pò frustrato, nonostante quel che è successo si possa comprendere… Ed io lo comprendo: c’era bisogno di creare una borghesia perché oggi, nel mondo, non c’è altro sistema, e siamo dovuti entrare nel mondo del capitalismo, aspettando che un giorno ci sia un’alternativa”.

Lisbona - Arthur Carlos Maurício Pestana dos Santos, più noto con lo pseudonimo di Pepetela (“ciglia” in lingua umbundu, è stato il suo nome di battaglia durante la guerra coloniale) è una delle voci letterarie più autorevoli dell’Africa contemporanea. Nato a Benguela, in Angola, nel 1941, lo scrittore è di famiglia di origine portoghese, ma ha abbracciato sin da giovanissimo le istanze indipendentiste del suo paese. Sin dalla guerra di indipendenza, durata 13 anni, Pepetela ha militato nell’MPLA (Movimento Popolare di Liberazione dell’Angola – Partito del Lavoro), il partito sostenuto da Cuba e Unione Sovietica che ha combattuto prima i portoghesi e poi, in una lunghissima guerra civile, durata fino al 2002, i partiti dell’UNITA e del FNLA, appoggiati da Stati Uniti, Zaire e Sudafrica. Dopo l’indipendenza è stato vice-ministro dell’educazione nel governo del poeta e primo presidente dell’Angola Agostinho Neto. Dopo sette anni al ministero ha però deciso di accettare un incarico come docente di sociologia all’Università di Luanda e dedicarsi “professionalmente” alla scrittura. Nel 1997 è stato insignito del premio Camões, il riconoscimento letterario più importante per la letteratura di lingua portoghese. Tra i suoi libri tradotti in italiano: Jaime Bunda, agente segreto. Racconto di alcuni misteri, 2006, E/O; La generazione dell’utopia, 2009, Diabasis; La montagna dell’acqua lillà, 2011, Sette città; Predadotori, 2013, Tuga Edizioni.

1) Com’è iniziata la sua passione per la scrittura e com’è diventato scrittore?

A scuola avevo una professoressa che mi incoraggiava a scrivere delle storie e ho iniziato così. Poi ho fatto molte altre cose nella vita e ho pubblicato solo molto più tardi, ma sin da molto presto pensavo che sarei stato scrittore. Facevo le altre cose perché le dovevo fare, ma nell’intimo ero scrittore.

2) La sua biografia è ricca di avvenimenti: lei ha combattuto nella lotta di indipendenza dell’Angola, ha dovuto rifugiarsi all’estero per le sue idee politiche, e ha lavorato per il ministero dell’educazione del primo governo di Agostinho Neto, dopo l’indipendenza. In Italia non tutti conoscono la storia dell’Angola contemporanea. Ci racconta un pò della sua esperienza?

Quando ero molto giovane ho notato che c’era un’enorme ingiustizia sociale e molto razzismo. Nonostante io fossi parte della minoranza privilegiata, ero molto sensibile alla situazione dei miei amici che abitavano nei quartieri poveri e che molte volte andavano a scuola in cattive condizioni. Sono sempre stato sensibile a questa ingiustizia e attraverso la famiglia e quello che leggevo, ho compreso aveva a che vedere con la colonizzazione e con il colonialismo. Mi ha aiutato anche il fatto di essere andato a studiare a Lisbona ed essere entrato a far parte di una associazione di studenti delle colonie, la Casa dos Estudantes do Império. Lì parlavamo molto della situazione delle nostre terre, dei nostri paesi e arrivavamo alla conclusione che quello di cui c’era bisogno era lottare per l’indipendenza. Man mano quindi che cominciarono ad apparire i primi partiti indipendentisti, io e molti altri siamo dovuti fuggire dal Portogallo. Normalmente andavamo in Francia e poi dalla Francia ci disseminavamo in altri paesi. Io sono stato mandato dal partito in Algeria per studiare e poi, dopo essermi laureato in sociologia, andare a combattere. E il cammino è andato avanti così: lotta per la liberazione e l’indipendenza, lotta contro i sudafricani, poi ho dato il mio contributo nel governo di Agostinho Neto e poi, finalmente, ho deciso che ne avevo abbastanza di tutto questo e che quello che volevo era scrivere. Quindi sono andato a insegnare all’Università e ho cominciato a scrivere in modo più professionale. Il fatto di aver lottato sin da molto presto per l’indipendenza ad ogni modo ha molto a che vedere con la letteratura perché univo le due cose, in fondo scrivendo sentivo che stavo contribuendo a creare l’amor proprio dell’angolano, l’orgoglio di essere angolano. Perché in fondo si tratta di questo: la creazione della nazione angolana.

3) Negli ultimi anni, ad esempio nel libro Predadores, del 2005 (Predadotori, 2013, Tuga Edizioni), lei ha parlato dell’Angola di oggi e dell’élite che sta governando. Avendo vissuto gli anni della liberazione, come spiega l’evoluzione e il cambiamento del governo e della società, fino alla situazione attuale?

È un discorso complicato. Noi quando lottavamo lo facevamo per l’indipendenza ma non solo per quella: l’indipendenza aveva un obiettivo, che era quello di creare una società più giusta. L’indipendenza l’abbiamo raggiunta, il che già non è male. La società più giusta invece non siamo ancora riusciti a raggiungerla. Per chi ha vissuto questa esperienza è normale essere un po’ frustrato, nonostante quel che è successo si possa comprendere… Ed io lo comprendo: c’era bisogno di creare una borghesia perché oggi, nel mondo, non c’è altro sistema, e siamo dovuti entrare nel mondo del capitalismo, aspettando che un giorno ci sia un’alternativa. In una società divisa in classi è evidente che chi ha il potere politico finisce anche per avere grandi privilegi economici, con la corruzione o senza di essa. La corruzione, forse, è solo un modo per rendere più rapido questo processo. Quindi sono più o meno conformato con questo stato di cose, nonostante il fatto che a volte io lanci delle grida, nella misura in cui permettono di lanciare delle grida. Per lo meno nei libri nessuno mi impedisce niente, posso scrivere quello che voglio e mostrare che non era proprio questo che noi volevamo, e ribadire che dobbiamo continuare a lottare per migliorare le cose. Poi, certo, resta una certa frustrazione.

4) Nei 2001 è uscito un suo poliziesco che ha avuto molta fortuna, Jaime Bunda, Agente Secreto, seguito, nel 2003, da Jaime Bunda e a Morte do Americano. Il protagonista del libro è un detective incapace, che commette errori continuamente. Com’è nata l’idea di questo personaggio?

L’idea di scrivere un libro poliziesco è vecchia, quando avevo 15 anni ho anche provato a scriverne uno. L’idea era dovuta a quello che leggevo all’epoca, e quello che vedevo al cinema: c’era molto cinema americano e molti polizieschi. Ma ho sempre avuto questa idea, che uno scrittore debba sempre tentare di fare cose differenti, non rimanere sempre fermo nello stesso stile, nella stessa tematica. E questa idea di scrivere un poliziesco ha finito per coniugarsi con l’apparizione del personaggio, che era apparso molto prima che iniziassi a scrivere il libro… Era apparso in una situazione che non aveva niente a che vedere con un poliziesco: una partita di basket. Dopo l’indipendenza, nella confusione di quel periodo, per due anni non c’era stato sport organizzato. Però ad un certo momento si decise di creare una federazione di basket e furono cercati i vecchi giocatori per formare una squadra nazionale e giocare contro un paese amico qualsiasi. Doveva essere una partita internazionale par richiamare l’attenzione e fu scelto il Congo, che è sempre stato un paese amico. Loro avevano una nazionale che giocava, mentre i nostri giocatori stavano da due o tre anni senza allenarsi e a mangiare, quindi erano tutti grassi. Io ero in tribuna, vicino alle persone che avevano formato la Federazione, l’Angola stava perdendo, come era ovvio che fosse, e c’era un signore della Federazione che continuava a dire: “Non so perché non fate giocare mio figlio, mio figlio gioca bene, è lui che può cambiare la partita!”. Quindi ho pensato: chissà che stella del basket dev’essere suo figlio… Poi, già nel secondo tempo: “Finalmente fanno entrare mio figlio!” Io ho guardato e ho detto: non è possibile! Era una cosa enorme, un po’ più alto di me ma comunque basso per un giocatore di basket, grasso, rotondo. Era lui che avrebbe cambiato il risultato, il Messi della situazione!? È entrato e non è rimasto un minuto in campo, perché gli passavano il pallone e lui non riusciva a saltare, con il sedere grande (si dice “bunda” in Angola) che aveva. È così che ho pensato al nome di Bunda, era proprio un personaggio…

5) Un giocatore di basket quindi le ha dato l’idea per il personaggio del detective?

Sì, quando ho deciso di fare il libro poliziesco ho pensato: e se il detective si chiamasse Bunda? Bunda, come Bond. E ho scelto Jaime, che non è la traduzione di James, ma è la parola più simile a James. Ed è rimasto Jaime Bunda, proprio per prendere in giro James Bond. E c’è un momento in cui il personaggio dice: “Il mio nome è Bunda, Jaime Bunda”. Quindi c’è stato un matrimonio tra due cose nate in momenti molto diversi. È molto frequente nel mio modo di scrivere, prendere una cosa da qui, un’altra da lì, che molto tempo dopo si incastrano tra loro.

6) Il libro quindi gioca a sovvertire il genere poliziesco, nato in Europa e negli Stati Uniti, c’è in questa ironia anche un atteggiamento anti-coloniale. Lei stesso ha descritto il suo personaggio come un James Bond sottosviluppato, senza tecnologia…

Sì, è totalmente incapace. Il libro va per il lato satirico, dell’humor. Gli angolani (e anche gli italiani!) hanno questa caratteristica di fare satira su se stessi e io ho giocato con questa cosa. Jaime Bunda in effetti finisce per scoprire ma non scopre quello che cercava…

7) Quali sono i prezzi dei libri nel mercato angolano?

Sono prezzi altissimi. È un problema perché chi ha soldi non perde tempo a leggere, pensa a fare altri soldi. I giovani e gli studenti invece normalmente non hanno molto denaro. I libri che vengono dal Portogallo pagano i trasporti e tutte le tasse prima di essere venduti in Angola e quelli che sono fatti là sono molto cari perché il governo invece di promuovere la lettura, diminuendo le tasse, fa il contrario: c’è un’imposta sulla carta, una sull’inchiostro, poi c’è una tassa chiamata “industriale”, che è quello che deve pagare la tipografia, poi ci sono i costi gli intermediari fino al libraio. Il governo dovrebbe non solo diminuire le tasse, ma dovrebbe dare dei sussidi perché i libri siano economici e arrivino dappertutto. Questo avvenne solo al principio, dopo l’Indipendenza: si riuscì a fare in modo che un libro fosse venduto in Angola al prezzo di una banana. L’Unione degli scrittori angolani (un’associazione di scrittori, con uno statuto indipendente, che, dotata di una relativa autonomia rispetto al controllo politico, riuniva la maggior parte degli scrittori angolani ed era anche l’editrice più importante del paese, ndr) riceveva dei forti sussidi, i libri erano la mercanzia più economica che c’era sul mercato e molta gente li comprava. Ma questo è durato fino a quando non si è tolta la parola “socialismo” dalla Costituzione. Il socialismo per tanti aspetti era rimasto lettera morta, era solo scritto nella costituzione ma nella pratica non funzionava molto bene. Per i libri invece era socialismo, di fatto. Poi è cambiato tutto, con l’ultraliberismo economico. Ora gli editori privati o gli editori portoghesi pubblicano ma a prezzi impossibili per i livelli di salario che ci sono in Angola.

8) Cosa pensa dell’avvento dei testi in formato elettronico? Potrebbe abbassare i prezzi e aumentare la fruizione del libro? Questo vale anche per un paese come l’Angola?

È vero che si abbassano un po’ i prezzi. Ma l’Angola è un mercato limitato, e l’ebook è solo per le persone che hanno accesso a internet o hanno un e-reader, è quindi per una certa classe sociale. Penso che si possa attivare un processo più democratico nel futuro, ma prima bisogna garantire alle persone l’accesso al computer, poi passare all’accesso a internet, e poi ad avere carte di credito per comprare attraverso internet. I figli dell’élite hanno tutto questo, e in più hanno delle Ferrari. Però non hanno tempo per leggere, passano il tempo con la loro Ferrari in casa. Perché con la Ferrari non possono neanche andare sulla strada, quella è una macchina che ha bisogno di una strada liscia. La Ferrari dunque arriva a Luanda, va su una piattaforma che la porta a casa, esce dalla piattaforma e rimane nel giardino di casa per fare fotografie con gli amici!- Ultima modifica Venerdì, 27 Giugno 2014

Servizio curato da Mario Onesti (Il Saggio – Anno XIX, n. 102/221- Agosto 2014, Pagg. 12-13)

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