Archivio Giugno 2011

Monaco Roberto

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“Archibugieri SS. Sacramento”, arte e gusto alla “Rassegna Gastronomica”


Da venerdì 1 a domenica 3 luglio, presso la Corte della Sala Teatro Comunale di Cava de’Tirreni (Sa), andrà in scena la X edizione della “Rassegna Gastronomica della Festa del SS. Sacramento”, organizzata dall’Associazione Storico-Culturale “Archibugieri SS. Sacramento”. Un gustoso “festival” dei piatti tipici della tradizione cavese, serviti in una taverna seicentesca da “personale” in abiti d’epoca. Spazio anche alla musica medievale ed alla recitazione teatrale, con le farse cavajole proposte da un gruppo di attori guidato da Geltrude Barba

Cava de’Tirreni (Sa), 29/06/2011 - Torna l’atteso appuntamento con la “Rassegna Gastronomica della Festa del SS. Sacramento”, tradizionalmente organizzata a Cava de’Tirreni (Sa) dall’Associazione Storico-Culturale “Archibugieri SS. Sacramento” in concomitanza con i “Festeggiamenti in onore del SS. Sacramento”.

   La Corte della Sala Teatro Comunale, sita in Corso Umberto I (portone ex Carceri), la location della manifestazione, giunta quest’anno alla sua X edizione ed in programma da venerdì 1 a domenica 3 luglio, con apertura quotidiana fissata alle ore 18.30.

   La kermesse, patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno, dalla Città di Cava de’Tirreni, dall’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno e dall’Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de’Tirreni, trasporterà i visitatori in un’atmosfera d’altri tempi, in un sapiente mix tra arte e gusto. Particolarmente suggestiva l’ambientazione della location, allestita in stile seicentesco, con il personale della “taverna” – in buona parte composto dalle “dame” del sodalizio folkloristico presieduto da Paolo Apicella – che indosserà rigorosamente abiti d’epoca.
   Stuzzicante come sempre la proposta gastronomica della Rassegna. In virtù dell’ormai consolidata collaborazione con il Ristorante-Pizzeria “Le Vecchie Fornaci”, le centinaia e centinaia di visitatori che ogni anno affollano per l’occasione la Sala Teatro Comunale potranno degustare i piatti tipici della tradizione cavese, e segnatamente del periodo della Festa. Milza, pastiera di maccheroni, melenzane a funghetto, zucchine alla scapece e salame tra le pietanze previste nei vari menù predisposti.

   Non solo gastronomia, però. Spazio anche al teatro ed alla musica. Interverranno, infatti, musicisti ed attori in abiti d’epoca, guidati dalla sapiente regia di Geltrude Barba, che animeranno le serate di sabato 2 e domenica 3 luglio.

   Nella recitazione teatrale saranno impegnati la stessa Geltrude Barba, Pietro Paolo Parisi e Maria Elena De Filippis. La parte musicale sarà, invece, affidata al M° Francesco Memoli (chitarra, salterio, dulcimer), al M° Antonio Lambiase (contrabbasso, mandola) ed al M° Alessandro Ferrentino (percussioni). Tutti interpreti di grande spessore, che nella loro carriera hanno “lavorato”, oltre che da solisti, anche con autentici “mostri sacri”. Basti pensare che Lambiase ha collaborato con il M° Riccardo Muti, mentre Ferrentino ha lavorato con vari artisti italiani, da Paolo Belli a Simone Cristicchi, da Fabri Fibra alla cavese Teresa De Sio con il suo gruppo Zed.

  Non meno prestigioso il biglietto da visita degli attori protagonisti della “Rassegna Gastronomica”, reduci da brillanti esperienze teatrali. E’ il caso soprattutto di Geltrude Barba, impegnata in questi giorni nella regia dello spettacolo “La Luna e la Peste” (consueta rievocazione della peste nell’ambito dei “Festeggiamenti in onore del SS. Sacramento”) ed a fine luglio nell’organizzazione e direzione dell’evento “Le Notti al Castello”.

   Grande protagonista delle serate della Rassegna sarà il “teatro di strada”: gli attori “si vestiranno” da giullari e saltimbanchi e proporranno agli spettatori, con testi riadattati e tradotti, pezzi tratti dalle farse cavajole, forme particolari di recitazione drammatica, molto in voga nei secoli XIV-XVI, che nel linguaggio moderno indicano la messa in scena di azioni oscillanti tra il faceto ed il grottesco, il pittoresco ed il ridicolo, con una “spruzzatina” d’ironia alludente alla stupidità che si sarebbe attribuita agli antichi abitanti dell’odierna città di Cava de’Tirreni. Prevista una coinvolgente interazione con il pubblico, che sarà ulteriormente rallegrato dal repertorio di musica medievale eseguito dai Maestri presenti.

   L’evento rappresenta l’ennesima importante manifestazione promossa dall’Associazione Storico-Culturale “Archibugieri SS. Sacramento” (Distretto Corpo di Cava), che calca con successo, ormai da 42 anni, la scena cittadina, nazionale ed internazionale, non limitando la sua presenza sul territorio cavese al solo, sia pur rilevante, momento folkloristico.

   Appuntamento fissato, dunque, alle ore 19.00 di venerdì 1 Luglio per l’inaugurazione della X edizione della “Rassegna Gastronomica della Festa del SS. Sacramento”.

Per info e contatti:

Associazione Storico-Culturale “Archibugieri SS. Sacramento”, Corso Mazzini n. 8, Cava de’Tirreni (Sa). Tel/fax: 089.442299; cell: 347.1251897. Sito web: www.archibugieri.it; email: info@archibugieri.it.

ufficio stampa
dott. raffaele pisapia
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email: info@archibugieri.it

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Carmine Magliano

Approvato il completamento del sito di compostaggio

Eboli - La Giunta Regionale, con delibera n.314 del 21 giugno, ha assegnato al comune di Eboli la somma di € 1.294,023,16 per il completamento dell’impianto di compostaggio. “Esprimo grande soddisfazione per la decisione della Giunta Regionale – dichiara il Sindaco av. Martino Melchionda – che ha riconosciuto l’assoluta priorità e la valenza strategica dell’impianto. Questo risultato è il frutto di una battaglia di mesi e anni combattuta da questa amministrazione, che finalmente ha avuto ascolto da parte del governo regionale. Adesso il nostro compito è quello di attendere la reale erogazione dei fondi, che ci permetterà di completare un impianto strategico per risolvere la grave situazione dei rifiuti in Campania. È necessario che la Regione eroghi i  fondi  in tempi brevi, per far sì che i problemi creati da altri non ricadano su una città virtuosa come la nostra. Non è un caso, infatti, che i cittadini ebolitani non abbiano avvertito i disagi dell’emergenza rifiuti, ma il risultato di un sistema di raccolta di raccolta differenziata avviato già da anni e di una sapiente gestione dell’emergenza”. L’Ing. Carmine Magliano, assessore all’Ambiente, ha dichiarato da parte sua: “Fin dal 2010 abbiamo sollecitato continuamente il Settore Ambiente della Regione, ponendo l’attenzione alla necessità di completare la filiera inerente la gestione dei rifiuti, candidando Eboli ad essere la prima città del Sud che abbia realizzato le infrastrutture necessarie per risolvere il problema dei rifiuti: Isola Ecologica; Sito di compostaggio (realizzato all’80%); biodigestore per la produzione dei gas prodotti dal sito di compostaggio, appaltato con fondi privati.   

   L’Amministrazione comunale fin dal 2008 ha creduto nella raccolta differenziata per risolvere i gravi problemi che attanagliano la Regione Campania. Non ultimo il Comune di Eboli è stato attivo convocando più volte i Sindaci della Piana del Sele e quelli dei comuni a sud di Salerno per sollecitare il completamento del sito di compostaggio. Ricordo la manifestazione democratica tenutasi il 23 giugno scorso presso il settore Ambiente della Regione, cui hanno partecipato molti sindaci della provincia di Salerno.

   La delibera 314, che la Regione ha emesso, va nella direzione che il Comune di Eboli ha sempre sostenuto: che bisogna premiare i Comuni virtuosi che non possono pagare il prezzo di chi non fa il proprio dovere.

   Ci auguriamo che in tempi brevi questo sito possa essere completato; più volte era stato dato l’annuncio che nel giugno 2011 doveva entrare in funzione, ma tale data non è stata rispettata.  La sua realizzazione sarà un aiuto economico per tutti i comuni che trasportano la frazione organica fuori regione, con notevole aggravio di spese, mettendo in difficoltà i bilanci comunali. Noi continueremo ad essere vigili come siamo sempre stati” – Dalla residenza municipale, 28 giugno 2011

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"Il Salernitano" 27/09/09 - Concorso di Poesia "Il Saggio- Auletta Terra Nostra"

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Il poeta georgiano Dato Magradze vince il 5° Concorso “di libri di poesia” Il Saggio – Città di Eboli

Eboli - Il poeta georgiano Dato Magradze, con il libro “Salve” è il vincitore del 5°concorso di libri di poesia organizzato dal Centro Culturale Studi Storici Presidente Giuseppe Barra) e patrocinato dal Comune di Eboli. Una serata densa di emozioni, quella della premiazione, tenutasi sabato 25 giugno nell’aula consiliare, sia per i finalisti del concorso, consci di essersi cimentati con uno dei massimi poeti viventi (Dato Magradze è candidato al Premio Nobel per la Letteratura 2011), sia per pubblico di appassionati che gremiva l’aula consiliare, sia per gli organizzatori del concorso, sia per la giuria composta da Rosa Messuti, Cosma Alessandrini, Carmela Campanaro.

   Il poeta georgiano, già Ministro della Cultura del suo Paese, autore dell’Inno nazionale georgiano, accompagnato dal Vice Ambasciatore di Georgia in Vaticano, Soso Danelia, è stato ricevuto in forma ufficiale dal Vicesindaco ed Assessore alla Cultura, Antonio Conte, in rappresentanza del Sindaco, Martino Melchionda.

“Esprimo orgoglio e soddisfazione per accogliere qui, nell’aula consiliare, massima espressione della città, i concorrenti provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero – ha dichiarato il Vice Sindaco, Antonio Conte – . Con questo concorso, giunto alla 5^ edizione, “Il Saggio” si conferma grande motore culturale della città. Il numero e la provenienza degli autori ( 227 i libri partecipanti, di cui 20 arrivati in finale) testimonia che la cultura è senza confini. Un popolo è vivo quando è viva la cultura e noi su questo ci impegniamo: a mantenere accesa la fiammella della cultura, dell’identità e dei valori”.

   La serata si è conclusa con una suggestiva visita guidata in notturna nel centro storico di Eboli, durante la quale la piccola delegazione georgiana ha visitato la Chiesa di San Nicola de Schola Graeca, la più antica chiesa di Eboli, fondata nel IX secolo, originariamente di rito ortodosso (lo stesso celebrato in Geogia): “Una bellissima accoglienza  – ha dichiarato il Vice Ambasciatore dott. Soso Danelia – quella riservataci dalla Città di Eboli, che ha dimostrato, durante questo nostro breve incontro, di condividere i nostri stessi valori: la Poesia, l’Arte, la Storia, l’attaccamento alle proprie radici. Sono questi i valori fondanti di una comunità. Speriamo di ritornare a Eboli, sia per parlare ancora delle poesie di Dato Magradze, sia per incontrare nella chiesa di San Nicola de schola graeca i cittadini di rito ortodosso, che ormai sono tantissimi anche qui, nel Sud dell’Italia”.

   Il Vice Ambasciatore ha poi voluto rendere omaggio, nonostante l’ora tarda, accompagnato dall’assessore Conte, al monumento ai caduti in Piazza della Repubblica.

Classifica dei vincitori – Categoria libri editi:

1° classificato: “Salve” di Dato Magradze, Tiblisi (Georgia)

2° classificato ex aequo “Oltre il tempo, il sogno” di Anna Giannattasio, Battipaglia (SA)

2° classificato ex aequo “Appena finirà di piovere” di Aurelio Zucchi, Roma

3° classificato: “Lo specchio dei colori” di Roberta Semeraro, Taranto

Libri inediti:

1° classificato categoria libri inediti: “Campo dei sogni”di Giulio Rocco Castello, Salerno;

2° classificato: “Con te” di Giuseppe Cardella, Ribera (AG)

Dalla Residenza Municipale, 27 Giugno 2011

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"Il Salernitano" 18/07 - Terza tappa di "Jazz Time" con il sax di Daniele Scannapieco

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Jazz e buona cucina: connubio perfetto

Eboli - Tutto pronto per il grande jazz ad Eboli. Domenica 26 giugno il Bue Rosso ad Eboli inaugura la programmazione estiva degli eventi, con il concerto di Fabrizio Bosso Quartet. La programmazione del “Bue Rosso” sarà incentrata totalmente sulla musica jazz e vedrà in scena artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Walter Ricci e Tommaso Scannapieco.

   Il Bue Rosso si candida ad essere uno dei punti di riferimento del panorama jazzistico salernitano. Il Ristorante-Braceria Bue Rosso è un ottimo connubio di eleganza e qualità. Durante la serata, a bordo piscina, sarà possibile gustare anche l’eccellente cucina proposta dalla struttura, carni degli Alburni e specialità tipiche della Piana del Sele, che  rispecchiano il desiderio del ristorante di proporre piatti gustosi e della migliore qualità. Soddisfatto il proprietario della struttura, Mario Madaio: “Una programmazione di qualità che coinvolge artisti di caratura nazionale, un momento dedicato alla musica, ma anche alla buona gastronomia. Puntiamo di divenire un appuntamento fisso per tutta l’estate”.

   Sono tante le date dedicate al jazz in questa estate, sempre nella suggestiva ed incantevole location del Bue Rosso: l’8 luglio Amlet & Vincenzo Barbato, 15 luglio Giusy Del Pezzo & Michele De Martino, 22 luglio Domenico Basile & Ileana Mottola, 29 luglio Antonio Imparato & Massimo Barrella, 5 agosto Daniele Scannapieco, 12 agosto Altieri & Cataldo, 19 agosto Tommaso Scannapieco e Michele Di Martino, 26 agosto Walter Ricci. L’ingresso comprensivo di cena buffet è di 15 euro, la prenotazione è obbligatoria. www.buerosso.it via Piante Cesareo 26, Eboli. Info e prenotazioni 0828 030277, 339/5251993

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maestro_de_falco-300x290 Luciano Marchetta ---master-class-2011

Master Class 2011 “Il Clarinetto”

Organizzata dalle Associazioni “Suoni in Libertà” e ACAM in collaborazione con il comune di Eboli -Assessorato alla Cultura, la Pro Loco di Eboli e la partecipazione di sponsor

Docente: M° Giovanni De Falco – Direttore artistico: M° Luciano  Marchetta Presidente: Dario Amaltea

EBOLI – Affermazione per i ragazzi della Master Class 2011 “Il Clarinetto” tenuta dal M° Giovanni De Falco (clarinettista-concertista e docente del Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno) conclusasi nella serata di domenica 19 giugno alla presenza di tanti ospiti, tra cui l’assessore alla cultura avv. Antonio Conte, con la consegna delle pergamene. In quattro giorni, le giovani promesse e protagonisti dell’evento hanno trasformato la sala di S. Lorenzo del centro storico con tutte le loro energie in un vero e proprio laboratorio musicale del clarinetto carico di stimoli ed interessi. Il direttore artistico M° Luciano Marchetta (docente di Clarinetto dell’Istituto Palatucci del Quadrivio di Campagna), soddisfatto dei risultati raggiunti, ha voluto sottolineare che l’evento è andato oltre le aspettative e che gli ingredienti giusti per il successo ottenuto sono stati le strategie didattiche messe in campo attraverso le competenze e la professionalità del  M° Giovanni De Falco (docente della master) e del M° Sabina Mauro (pianista accompagnatrice), che hanno saputo fornire ai ragazzi  il proprio supporto in ordine alle loro dimensioni pratico-operative ed estetico-emotive.

   Il percorso formativo, con un modulo di 24 ore ad orario continuato, è stato ricco di emozioni, confronto, socializzazione, studio, ma anche nutrito di prove generali e concerti aperti al pubblico di giorno e di sera, esibizioni estemporanee dello stesso M° Giovanni De Falco e del M° Sabina Mauro, nonchè un convegno sulla storia e letteratura del clarinetto. I ragazzi hanno avuto modo di apprendere ed approfondire competenze tecnico-interpretative, analizzare e studiare nei dettagli, con un piano di lavoro personalizzato, una sonata, un concerto e tanta musica d’insieme per clarinetto.

   Nella prima serata del 16 giugno è stato eseguito al pubblico tutto il programma che si svolge per l’esame al Compimento Inferiore e Superiore nei Conservatori d’Italia: argomento centrale per i corsisti ed il pubblico attento alla riforma scolastica sulla formazione musicale.

In seconda serata è stata affrontata l’organologia del clarinetto dai suoi progenitori (ma.t, zummara, pungi, etc.) allo chalemau migliorato di Denner nel 1690 a Norimberga, come pure tutte le sue evoluzioni, perfezionamenti e diffusione nelle orchestre da quando è divenuto strumento d’arte. A presiedere il convegno il M° Giovanni De Falco, con gli opportuni interventi del M° Luciano Marchetta dal clarinetto a tre chiavi al clarinetto bassetto di Stadler, del M° Sabina Mauro sulla maggiore letteratura romantica per clarinetto e pianoforte, del M° Mauro Caturano sull’estetica musicale del ‘900, quindi dal solco tradizionale ai nuovi linguaggi musicali. La giornalista Mariarosaria Sica ha moderato i lavori del convegno con tempi e linguaggi appropriati al contesto formativo-pedagogico, favorendo un arricchimento di conoscenze ai corsisti e al numeroso pubblico. Fra gli astanti il critico musicale Olga Chieffi.

   Nelle ultime due serate di sabato 18 e domenica 19 giugno è stato eseguito un vasto repertorio di concerti e sonate per clarinetto mettendo a dura prova i tanti talenti della master class a partire dalla juniores Marialuce Amaltea, Lorenzo Marchetta, Sorvillo Simone, Schettini Walter, Di Domenico Francesco, Sannino Pasquale, Spinelli Giuseppina, Costa Filomena, Viviani Gessica, Caputo Andrea, Glielmi Ilaria, Iuorio Antonino, Mileo Francesco, Adelizzi Michele, Trotta Gian Domenico, Migliorino Antonio, Gallo Lorenzo, alla spagnola Samarah Gonzalez Rodriguez. Appuntamento alla prossima edizione, sempre più numerosi, con il  M° Giovanni De Falco.

Servizio a cura di Mario Onesti (monesti.blog.tiscali.it)

 

 

 

 

 

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sindaco Martino Melchionda

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PROGETTO “PINETA PULITA” CON I RAGAZZI DELL’ICATT

Eboli - Obiettivi di una buona azione educativa all’interno del contesto carcerario sono la rieducazione e la risocializzazione del soggetto una volta fuori le mura del penitenziario. Sarebbe auspicabile l’abbattimento delle barriere che la società civile frappone fra se e il carcere, aprendosi ed integrando con lo stesso. Ecco l’importanza di creare una cultura della legalità, alla quale le persone non sono abituate, o peggio, della quale ignorano l’esistenza. L’assenza di posti di lavoro l’abbandono  degli studi in età pre-adoscenziale  costituiscono  l’Humus culturale in cui nascono e proliferano certe forme di delinquenza organizzata. Il trattamento rieducativo all’interno del carcere risulta difficoltoso e si trasforma di frequente in un reinserimento solo nell’ambito sociale e culturale deviante  di provenienza. Il lavoro, in questo ambito , risulta avere un profondo valore rieducativo, in grado di offrire ampie opportunità di reinserimento sociale, impegnando la persona in un’attività produttiva, facendole conseguire disponibilità economiche idonee a soddisfare i bisogni propri e della famiglia.

   Particolare attenzione va posta all’intensificazione, all’ampliamento e alla valorizzazione di tutte le iniziative collegate con l’esterno : con i servizi di volontariato , che garantiscono modelli operativi interistituzionali e integrati , in grado di fornire un ampio potenziamento del sistema delle opportunità.

In particolare , il progetto in questione prevede una serie di attività volte alla pulitura e alla raccolta differenziata di rifiuti in una zona demaniale , la Pineta di Eboli, di pregevole rilievo ambientale e paesaggistico, che attualmente versa in uno stato di evidente incuria e abbandono. Ciò nonostante l’intervento realizzato la scorsa estate dai detenuti dell’ICATT cha hanno ripulito da tutti i rifiuti ben 8 km di fascia pinetata restituendola alla fruizione della popolazione residente e non. Il lavoro è stato particolarmente apprezzato dal Comitato di quartiere Campolongo, che ha formalmente espresso ai ragazzi impegnati nell’opera a titolo assolutamente gratuito, la sua gratitudine ed il suo plauso. Anche il Comune di Eboli ha pubblicamente riconosciuto il valore dell’attività svolta conferendo nel corso di una solenne cerimonia tenutasi ,il 10.02.2011 presso l’Aula Consiliare ai detenuti coinvolti  un ecomio solenne.

Nel nuovo intervento che avrà inizio il 24 giugno 2011 saranno coinvolti n.5 detenuti ristretti presso l’ICATT di Eboli, che potranno partecipare alla numerose e complesse attività connesse alla realizzazione  dell’operazione di pulitura della zona raccogliendo i rifiuti , tagliando erba e sterpaglie.

Il progetto intende coniugare le attività di informazione ed educazione ambientale con attività sociali, proponendo i detenuti come capaci di fornire occasioni di formazione civica e servizi utili alla comunità locale. La novità consiste non solo nel portare la raccolta differenziata nel carcere, ma anche di impiegare i detenuti ed ex – detenuti in un percorso formativo che parte dalla conoscenza del ciclo integrato dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento finale, attraverso il coinvolgimento degli stessi nelle campagne di sensibilizzazione ed informazione dei cittadino fino ad una fase operativa con il recupero dell’area in questione.

Coinvolgere i detenuti, in un percorso di sensibilizzazione all’educazione ambientale, per portare all’esterno delle mura penitenziarie un messaggio forte di legalità, che passa attraverso il riconoscimento di norme, regole e doveri sociali. In questo modo i detenuti rappresenteranno un forte esempio educativo, in quanto utilizzeranno la legalità quale unico valore per entrare nella società che, a sua volta dovrebbe introiettare detti principi imparando a tutelare e salvaguardare il proprio patrimonio ambientale e culturale. I partners coinvolti ICATT, Comune di Eboli, Associazione 1857, Cooperativa Spes Unica, Protezione Civile, SARIM (dalla Residenza Municipale, 24 Giugno 2011) – L’Assessore all’Ambiente  Ing. Carmine Magliano.

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Pulizia della Pineta affidata ai detenuti dell’ICATT

Sono iniziati questa mattina i lavori di pulizia della pineta,  da parte dei detenuti dell’ICATT di Eboli. Il progetto, nato da un protocollo d’intesa sottoscritto negli anni precedenti con la Direttrice dell’ ICATT, dott.ssa Rita Romano, coinvolge il Comune di Eboli, l’Associazione 1857, la Cooperativa Spes Unica, la Protezione Civile, la SARIM.

“Con questa iniziativa – dichiara il Sindaco, avv. Martino Melchionda – facciamo una cosa importante per la collettività. Siamo molto soddisfatti della sinergia stabilitasi tra le Istituzioni, importantissima per un reale recupero dei detenuti, perché non basta fare un bel progetto, ma è necessario creare le condizioni per il loro reale inserimento lavorativo, una volta scontata la pena”.

L’Assessore all’Ambiente, Carmine Magliano, illustra il progetto che prevede l’impegno di cinque detenuti dell’ICATT che assicureranno, durante i mesi estivi, la pulizia degli otto km di fascia pinetata: “I detenuti lavoreranno in sinergia con la  SARIM, l’azienda che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti nel nostro comune, che assicurerà la logistica necessaria.

Obiettivi di una buona azione educativa all’interno del contesto carcerario sono la rieducazione e la risocializzazione del soggetto una volta fuori le mura del penitenziario. Sarebbe auspicabile l’abbattimento delle barriere che la società civile frappone fra se e il carcere, aprendosi ed integrando con lo stesso.

Ecco l’importanza di creare una cultura della legalità, alla quale le persone non sono abituate, o peggio, della quale ignorano l’esistenza. L’assenza di posti di lavoro, l’abbandono  degli studi in età pre-adoscenziale  costituiscono  l’Humus culturale in cui nascono e proliferano certe forme di delinquenza organizzata.

Il trattamento rieducativo all’interno del carcere risulta difficoltoso e si trasforma di frequente in un reinserimento solo nell’ambito sociale e culturale deviante  di provenienza.

Il lavoro, in questo ambito, risulta avere un profondo valore rieducativo, in grado di offrire ampie opportunità di reinserimento sociale, impegnando la persona in un’attività produttiva, facendole conseguire disponibilità economiche idonee a soddisfare i bisogni propri e della famiglia.

Particolare attenzione va posta all’intensificazione, all’ampliamento e alla valorizzazione di tutte le iniziative collegate con l’esterno: con i servizi di volontariato, che garantiscono modelli operativi interistituzionali e integrati, in grado di fornire un ampio potenziamento del sistema delle opportunità.

In particolare, il progetto in questione prevede una serie di attività volte alla pulitura e alla raccolta differenziata di rifiuti in una zona demaniale, la Pineta di Eboli, di pregevole rilievo ambientale e paesaggistico, che attualmente versa in uno stato di evidente incuria e abbandono. Ciò nonostante l’intervento realizzato la scorsa estate dai detenuti dell’ICATT cha hanno ripulito da tutti i rifiuti ben 8  km di fascia pinetata restituendola alla fruizione della popolazione residente e non. Il lavoro è stato particolarmente apprezzato dal Comitato di Quartiere Campolongo, che ha formalmente espresso ai ragazzi impegnati nell’opera a titolo assolutamente gratuito, la sua gratitudine ed il suo plauso. Anche il Comune di Eboli ha pubblicamente riconosciuto il valore dell’attività svolta conferendo nel corso di una solenne cerimonia tenutasi, il 10.02.2011 presso l’Aula Consiliare ai detenuti coinvolti  un encomio solenne.

Nel nuovo intervento, che avrà inizio il 24 giugno 2011, saranno coinvolti n.5 detenuti ristretti presso l’ICATT di Eboli, che potranno partecipare alla numerose e complesse attività connesse alla realizzazione dell’operazione di pulitura della zona raccogliendo i rifiuti, tagliando erba e sterpaglie.

Il progetto intende coniugare le attività di informazione ed educazione ambientale con attività sociali, proponendo i detenuti come capaci di fornire occasioni di formazione civica e servizi utili alla comunità locale. La novità consiste non solo nel portare la raccolta differenziata nel carcere, ma anche di impiegare i detenuti ed ex – detenuti in un percorso formativo che parte dalla conoscenza del ciclo integrato dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento finale, attraverso il coinvolgimento degli stessi nelle campagne di sensibilizzazione ed informazione dei cittadino fino ad una fase operativa con il recupero dell’area in questione.

Coinvolgere i detenuti , in un percorso di sensibilizzazione all’educazione ambientale, per portare all’esterno delle mura penitenziarie un messaggio forte di legalità, che passa attraverso il riconoscimento di norme, regole e doveri sociali. In questo modo i detenuti rappresenteranno un forte esempio educativo, in quanto utilizzeranno la legalità quale unico valore per entrare nella società che, a sua volta dovrebbe introiettare  detti principi imparando  a tutelare e salvaguardare il proprio patrimonio ambientale e culturale.” 

L’Assessore alla Sicurezza, Remo Mastrolia: “Siamo felicissimi che anche quest’anno l’ICATT ha deciso di riproporre questa nobile iniziativa in  cui l’amministrazione crede molto e di cui auspichiamo ulteriori sviluppi per il futuro. Ringrazio la dott.ssa Romano alla quale assicuro che l’amministrazione sarà a fianco dei ragazzi in ogni momento” (dalla Residenza Municipale, 14 Giugno 2011).

Servizio a cura di Mario Onesti (monesti.blog.tiscali.it)

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Giovanni Santomauro - Sindaco Battipaglia
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Battipaglia-La-Cerimonia-Autorità-640x480

Taglio-del-Nastro---Svincolo-di-Battipaglia

 38 milioni di Euro, 28 anni per l’ultimazione dello Svincolo. Una soluzione tecnica che impatta in maniera invasiva quell’area, già compromessa dal suo disordine urbanistico…

FINALMENTE ERA ORA. Consegnato dall’ANAS lo Svincolo Autostradale di Battipaglia

Mentre si cercano i meriti, il Ministro Matteoli, il presidente dell’ANAS Ciucci e il Sindaco Santomauro tagliano il nastro del nuovo svincolo di Battipaglia

Svincolo di Battipaglia Taglio del Nastro con Altero Matteoli

Battipaglia - In un tempo straordinariamente “breve”, FINALMENTE, è stato ultimato lo Svincolo Autostradale di Battipaglia, dopo 28 anni dalla posa della prima pietra. Tempi veramente biblici, ma per l’ANAS diventano accettabili, se si considerano i circa 50 anni della Salerno-Reggio Calabria, senza che i lavori siano ancora ultimati, e senza riflettere, che in questi 50 anni non si è mai pensato a soluzioni alternative. Soluzioni che avrebbero migliorato le comunicazioni Nord-Centro-Sud e Sud-Est, per intenderci il corridoio per le Puglie, al momento affidate ad una viabilità provinciale e regionale, ma che non favoriscono gli scambi commerciali da e verso quelle direzioni. Ma l’inaugurazione della nuova Uscita autostradale di Battipaglia, indipendentemente da ogni valutazioni è un risultato, e quindi è una grande festa, e come tutte le occasioni “terribili” si pensa al risultato e si festeggia.

   Risultato, preceduto anche da polemiche sui meriti e su chi se li vuole attribuire, come per esempio, ha tentato di fare il PDL battipagiese, magnificando con un manifesto il suo leader provinciale Edmondo Cirielli, che di meriti oggettivamente non ne ha e per trovarli bisognerebbe affidarsi al Mago Otelma.

   L’occasione, come nelle migliori cerimonie, vede in prima fila tutte le autorità nazionali, provinciali e locali: il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli; il Presidente dell’ANAS Pietro Ciucci; il Vice Presidente della Provincia, Anna Ferrazzano; l’Assessore Provinciale Sebastiano Odierna; il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, di Pontecagnano, Ernesto Sica, di Bellizzi, Giuseppe Salvioli, di Capaccio Pasquale Marino; vari amministratori dei Comuni vicini e Amministratori di Battipaglia, di maggioranza e di opposizione, Lascaleia, Mirra, Motta, Campione ecc. ecc.; e in ultimo, ma non per importanza, ma solo per doveri di ospitalità, il Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro.

   POLITICAdeMENTE non ha voluto fare la cronaca dell’ “avvenimento”, lasciandola affrontare alla stampa, alle TV e le Radio, nazionali e locali, che analizzeranno trent’anni di lavori e snocciolando cifre, dati tecnici, tempi, ivi compreso le cronache giudiziarie, che hanno rallentato i lavori, fornendo anche un alibi sostanzioso alla stessa ANAS colpevole, come al solito di piani eterni e di essere una idrovora di risorse, ma vuole analizzarne gli effetti.

   A tale proposito mi piace ricordare il mio caro amico Francesco Curci, all’epoca Sottosegretario di Stato ai Lavori Pubblici, che diede una grande spinta a quei lavori, avviandoli con un poderoso finanziandone. Francesco, persona seria, onesta e perbene, a quel tempo, finì nel tritacarne mediatico-giudiziario e non resse a quella prova, rimettendoci la vita.

   Ritornando alla cronaca, come al solito, e non poteva essere diversamente, l’avvenimento è stato presentato come un successo.  Diciamola tutta si tratta comunque di un successo: di fronte al nulla, obiettivamente lo è. Un successo senza tempi, o meglio a tempi differiti, e per fare un paragone: è come se noi comprassimo un triciclo a nostro figlio che oggi compie 28 anni.

   La sensazione del successo viene dalle dichiarazioni delle varie autorità, come quella del Sindaco Santomauro, soddisfatto per il suo primo e concreto risultato e visibilmente emozionato, consapevole dell’importanza del momento, ha dichiarato: E’ cambiata un’epoca. Siamo entrati in una nuova era e la mia Amministrazione e Battipapaglia saranno protagoniste di questo nuovo percorso, fatto di realizzazioni di opere essenziali come questa, come l’ultimazione e la consegna della stazione Ferroviaria di Battipaglia, l’ultimazione dei lavori della riqualificazione e sistemazione della viabilità nella zona Industriale, e tutte le altre varie opere programmate ed in itinere”.

   Ha ragione Santomauro, siamo in un’altra epoca, l’unico che non se ne è accorto è il Presidente dell’ANAS Ciucci, che in tutte le sue uscite pubbliche come in quella dell’inaugurazione della nuova Uscita autostradale, si ostina a presentare l’Autostrada del Sole, quella di Salerno-Reggio Calabria e i lavori appena ultimati dalla Tecnic, la società che ha eseguito i lavori, come un esempio di applicazioni di tecnologie avanzatissime, e come soluzioni avveniristiche legate a quelle innovazioni compiutamente messe in atto, ignorando tempi, denaro impiegato, disagi quotidiani per 48 anni, e soluzioni, spesso superate dai tempi e non più rispondenti rispetto alle necessità insorgenti.

   Il Manzoni nei “Promessi Sposi” diceva “spesso il nome si burla delle persone”, nel caso del Presidente “Ciucci”, sembrerebbe, che a prendersi burla sia lui, e non del suo nome, ma degli italiani. Forse Ciucci vive blindato nei suoi uffici e non vive quotidianamente i cantieri disseminati lungo il nastro autostradale che da Salerno va fino a Reggio Calabria.

   Cantieri aperti, nel senso che si lavora mentre il traffico defluisce normalmente, tra strettoie, deviazioni, interruzioni, limiti, manto stradale dissestato e nel maggiore dei casi non in sicurezza, come la stessa segnaletica orizzontale o verticale che sia, spesso in contraddizione e causa di indecisioni e spesso incidenti.

   Incidenti. Ha mai fatto il conto Ciucci quanti incidenti ci sono stati e quanti di questi sono stati causati da cantieri o deviazioni o situazioni di pericolo estranee al normale fascio autostradale?. Quante vite è costata quest’Autostrada?. E quante se ne sarebbero potute risparmiare, se vi fosse stata più attenzione verso quest’opera e se gli stessi governi avessero pensato in maniera più moderna ed adeguata ad una nuova rete stradale che compendiasse anche l’Autostrada?.

   Non lo sapremo mai. Quello che invece è sotto gli occhi di tutti è che avevo 13 anni quando iniziarono i lavori e adesso ne ho 61 e non sono ancora ultimati, spero di vivere abbastanza per assistere alla sua inaugurazione definitiva.

   348 Km che saranno ultimati entro il 2013?. Speriamo. Quello che non può nascondersi è che i lavori della variante Salerno-Mercato S. Severino, sono iniziati nel 1998 e ancora non sono ultimati.; come nel caso dello Svincolo di Battipaglia consegnato solo il 23 giugno del 2011, dopo ben 28 anni di tribolazione.

  Un giorno di festa per Battipaglia, i battipagliesi e per gli automobilisti, che non si vedranno più costretti a lunghe ed estenuanti code, per raggiungere il Cilento e le Calabrie. Magari si ingorgheranno più avanti, almeno ne sarà esclusa Battipaglia.

   38 milioni di euro. Tanto è costato lo Svincolo di Battipaglia. Quanto costerà in termini urbanistici e di prospettive alla Città di Battipaglia, non lo sapremo mai.

   Ciucci, Ciucci, ma da chi si serve Ciucci e l’ANAS per i progetti?. Chi sono questi scienziati che pensano queste soluzioni progettuali come quella dell’Uscita Autostradale di Battipaglia?. Chi è che ha visionato quel progetto?.

Quanto costa alla Città di Battipaglia questo Svincolo?

   Questo interrogativo avrà una sua risposta solo negli anni successivi per chi non ha visione del futuro. Ce ne accorgeremo quando i battipagliesi si renderanno conto di questa frattura permanete che attraversa quel territorio. Una muraglia stradale che dividerà per sempre la città dalla sua periferia nord, il popoloso quartiere Belvedere, che con quest’opera è condannato ad essere per sempre una strada urbanizzata senza nessuna relazione con il Centro cittadino. Una precarietà urbana permanete.

   Quella dello svincolo di Battipaglia è una soluzione tecnica che impatta in maniera invasiva le realtà circostanti, già compromesse dal loro disordine urbanistico. Peccato, poteva essere un’occasione per operare una ricucitura e ammagliare l’intera area al resto della Città.

   Pare che l’ANAS si sia impegnata a realizzare anche un raccordo tra Battipaglia e Bellizzi, passando per Belvedere. Grazie direbbe Paolo Villaggio nelle vesti del suo personaggio Fracchia: come è buono lei (Battipaglia, 24 Gugno 2011 – Dal Blog di Massimo del Mese).

Servizio a cura di Mario Onesti (monesti.blog.tiscali.it)

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ZIZZo---Agropoli

Pia Lanciotti in Prima Nazionale al Castello medioevale di Agropoli in  “Donne” di Rosaria Zizzo

Spettacolo organizzato dalla FIDAPA di Agropoli – Presidente Pro.essa Lucrezia Araneo – e fortemente voluto dal Sindaco Franco Alfieri

 Agropoli - Il Castello medioevale di Agropoli ospiterà il 30 giugno 2011, alle ore 20.30, la prima nazionale dello spettacolo “Donne”  , interpretato dalla raffinata e bravissima attrice Pia Lanciotti.

 Salernitana, vissuta per i suoi primi vent’anni anni a Battipaglia, si è formata al “Piccolo” di Milano sotto la guida sapiente di Giorgio Strehler, che l’ha portata ad avere successi di livello internazionale e a vincere numerosi premi di teatro e cinema, tra cui spiccano il Premio “Eleonora Duse” migliore attrice emergente (2002) ed il Premio migliore attrice protagonista al “Festival internazionale del cinema indipendente di Parigi” per l’Estate d’inverno (2009), nonché la particolare interpretazione da protagonista del personaggio di Michela Pardo ne “la Luna di Carta”, episodio della Fiction Rai “Il Commissario Montalbano”

   Pia Lanciotti sarà voce dei monologhi della poetessa dell’anima Rosaria Zizzo, che sono parte della raccolta “Anima in Parole”, pubblicata nel 2010.

   Il testo è una miscellanea di monologhi riguardanti il mondo femminile. Inizia con il Flò della libertà, continua poi con la figlia abusata dal suo stesso padre, la donna comune che vive la tragedia del “non mura domestiche”, fino alla disperazione che fa poeta e trasla sul foglio la richiesta di aiuto.

   Si conclude con la consapevolezza della donna matura che finalmente, prendendo atto della sua vita che si consuma per gli altri, si libera uscendo fuori dalla gabbia, che la cultura prevalentemente maschile le ha creato intorno, e vive l’ultima parte della sua vita come tutte le donne desiderano.

   Un testo di alto valore per il suo contenuto vero ed attuale, intriso di grande profondità. Un evento straordinario, una sinergia tra due donne culturalmente complementari, dove l’anima prende vita e, attraverso l’interpretazione della grande Pia Lanciotti, regalerà emozioni al pubblico.

   Uno spettacolo da non perdere, nella preziosa cornice del Castello medioevale di Agropoli, di due grandi artiste del nostro territorio, del nostro meraviglioso Sud.

Mario Onesti (monesti.blog.tiscali.it)

UNICO 31 - "Angeli e Demoni": Collettiva di 65 Artisti al Castello Medievale di Agropoli

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