Ogni anno il 2 Giugno per la Festa della Repubblica Italiana i protagonisti sono loro: i nuovi “cavalieri” e “commendatori”. Tra i premiati il campagnese VITO MAGLIO

In provincia di Salerno sono stati conferiti 43 diplomi di onorificenza al merito a cittadini che si sono particolarmente distinti, con la loro attività, in diversi settori della società. Tra di loro il campagnese Vito Maglio, da tutti comunemente chiamato “il falco”. Il Cav. Maglio si arruolò, circa 40 anni fa, nel corpo delle guardie di pubblica sicurezza e fu subito assegnato alla scuola allievi guardie di P.S. con sede in Trieste. Fu prima trasferito al primo Reparto Celere di Roma dove fu assegnato al gruppo squadre volanti. Ha frequentato un corso di specializzazione antisabotaggio ad Abbasanta (Oristano) e quello di polizia giudiziaria presso la scuola Polgai di Brescia, passando così alla squadra investigativa. Solo nel 1983 arriva alla Questura di Salerno, assegnato ai servizi investigativi della squadra mobile, dove conseguì la patente di guida per moto e fu assegnato alla squadra “falchi”, con attività antiscippo e narcotici. Nel 1995 fu assegnato alla sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile e nel 2002 fu trasferito presso il commissariato della Polizia di Stato di Battipaglia, dove fu assegnato alla polizia giudiziaria sezione anticrimine. Nelle diverse sedi in cui ha prestato servizio ha sempre riscosso stima e plauso dai superiori e dai colleghi; ne sono testimonianza gli elogi e le parole di lode ricevute dal Capo della Polizia e dal Questore di Salerno, ricevendo anche premi in denaro come ricompense di operazioni di polizia giudiziaria. Nel 1997 ha ricevuto un attestato di gratitudine dal vescovo Monsignor Gioacchino Illiano della Diocesi di Nocera e Sarno. Nel 2007 gli veniva conferita la medaglia d’oro al merito di servizio e solo il 1° aprile 2008 ha cessato il servizio attivo per il pensionamento. Da qualche mese collabora attivamente con la sezione A.N.P.S. di Campagna, presiedendo il gruppo motociclisti denominato “centauri”. All’amico Vito giungano felicitazioni vivissime per l’alta onorificenza ricevuta dal Presidente della Repubblica e congratulazioni e auguri alla moglie Gabriella, ai figli Maria Grazia e Demetrio da parte di Carmine Granito, addetto stampa della sezione A.N.P.S. di Salerno e portavoce del comitato “Giovanni Palatucci” di Campagna, presieduto da Michele Aiello. A ciò si unisce dal suo Blog il giornalista e scrittore Mario Onesti.

   Salerno ha festeggiato i 69 anni dal­la proclamazione della Repub­blica in una piazza Amendola colorata da stemmi e bandiere appartenenti alle forze dell’or­dine e militari della provincia di Salerno, accompagnate dall’immancabile tricolore. In un soleggiato martedì, sulle note dell’inno di Mameli e del Nabucco di Verdi riproposte dall’orchestra del liceo Alfano I di Salerno, sono state le isti­tuzioni salernitane ad alter­narsi sul palco, per i consueti saluti e per consegnare le oltre quaranta onorificenze al meri­to. Su quello stesso palco, do­ve poche ore prima il neo elet­to presidente della Regione Campania, Vincenzo De Lu­ca, salutava i suoi amici ed elettori, sono stati il vice pre­fetto vicario di Salerno, Gio­vanni Cirillo, il presidente del­la Provincia, Giuseppe Canfo­ra e il sindaco Vincenzo Napo­li – quest’oggi con la fascia tri­colore indosso – a fare gli ono­ri di casa e ricordare l’importanza di questa giornata stori­ca. Approfittando della solen­ne manifestazione, il sindaco Napoli non ha mancato di rin­novare gli auguri a De Luca, mentre più canonico l’inter­vento di Canfora che ha ricor­dato il sacrificio di quanti si batterono per l’Unità e, in se­guito, per la liberazione dalla dittatura nazi-fascista. E’ toc­cato poi al vice prefetto Cirillo dare il via al momento fatidico della mattinata, con il rito dell’alzabandiera seguito poi dalle premiazioni. Sono stati 43 i nuovi Cavalieri della Re­pubblica invitati a salire sul palco per ricevere l’onorificen­za. Quattro invece le medaglie d’onore concesse alla memoria a valenti personaggi, che in vita si sono distinti per partico­lari atti di coraggio, durante la Seconda Guerra Mondiale o in altre occasioni. Una infine la decorazione con la meda­glia d’oro, per atti di valore al militare Daniele Marra, ferito nel 2006 durante l’attentato ad Herat, in Afghanistan. La cerimonia si è conclusa con. l’acrobatica calata dei vigili del fuoco del comando provin­ciale di Salerno, che hanno di­steso un grande tricolore dal tetto del palazzo della Prefet­tura. Grandi applausi per l’at­terraggio dei tre vigili, a con­clusione di una mattinata già intensa d’ emozioni.

   Ecco la Lista delle Quarantatré onorificenze ai salernitani: “Cavaliere della Repubblica”: Angelo De Cesare, Damiano Lanzalotti, Nunzio Santo Marchese, Francesco Enrico Raciti, Salvatore Giordano, Gennaro Piccirillo, Vito Maglio, Giuseppe Salzano, Massimo Di Franco, Antonio Costa, Lucio Giannattasio, Giovanni Guerra, Pasquale Salviati, Francesco Saverio Della Bella, Giuseppe Riitano, Carlo De Riso, Michele Avagnale, Salvatore Battipaglia, Alessandro Buscema, Salvatore Imparato, Isidoro Serio, Giuseppe Capriglione, Luigi Gioia, Luca Romeo, Vincenzo Vuolo, Francesco Di Mauro,Vincenzo Pagano, Biagio Peluso, Eugenio Rocchetto, Massimo Avallone, Antonio Bove, Vincenzo Ferrara, Tommaso Gaudieri, Sergio Raimo, Umberto Vitolo, Michele Conte e Antonio Pellegrino. “Commendatore della Repubblica”: Ugo Picarelli e Salvatore Sica, mentre diventa “Grande Ufficiale” Raffaele Aiello. Diploma di “Ufficiale della Repubblica” a Giorgio Selvaggi, a Francesco Botte e a Ciro Turco.

Servizio a cura di Mario Onesti (IL SAGGIO – Anno XX, N. 232 – Luglio 2015, Pag. 15)